aubergine

9 Apr

“Non ci crederà, sa”.

Infatti.

-zo’ vuole questo?- ma non l’ho detto.

Era secco come un legno secco con una faccia bislunga che terminava su di un mento bucato tipo Kirk Douglas (RIP) ma a differenza di Kirk ero sicuro che fuori del lavoro quello si batteva tutti i bagni turchi della città (…)

l’ho dato per scontato (il lavoro) xche’ uno che scassa i coglioni porta a porta di sabato mattina o e’ uno davvero tosto o non ci sta molto con la testa.

Dicevo, non ho nulla contro gli omosex ne conosco “tanti” brave persone ma se posso aprire una parentesi che non ha a che fare con la faccia bislunga del tizio, mentre mi seguiva in casa ho pensato che per una qualche occulta ragione (almeno per me) e non l’ho mai capito, gli omosex sembrano avere un maggior contollo dei loro istinti (Dahmer&Co sono fuori gioco e’ chiaro) ma per quanto riguarda gli altri (ribadisco, di certo non Dennis Nilsen) ma quelli regolari, sono regolari e rispettano il tuo orientamento, di solito, si limitano ad “invitare” diciamo così e se uno non e’ d’accordo se ne fanno subito una ragione; l’ho notato (l’ho provato) e avevo l’età che avevo.

@ differenza di loro, noi primo incontro: pergolato romantico/candele profumate/rosseggianti tramonti sul filo dell’acqua o una latrina di Autogrill e’ uguale (se a un uomo tira) e la donna e’ quella “giusta” glielo mettiamo al culo prima di finire il vino, mi capite si.

Ve l’ho detto che non aveva a che fare, ma volevo dirlo.

“Ah si” ha fatto lui. “Luminoso”.

-zo’ vuole questo?- ma non l’ho detto.

Gli ho chiesto se voleva una tazza di caffè e lui e’ arrossito come una ragazzina, poi ha alzato le spalle e inarcato il sopracciglio e non c’ho capito una mazza ad ogni modo l’ho preso come un si.

Smanetto sul piatto dei fornelli e dal salotto quello mi urla che lo prende NERO – COME LA NOTTE – SA – SI.

-Xristo- e mi sa che m’ha sentito.

Eccolo, nero come la notte!

-dunque, qual buon vento-
un ben celato -zo’ vuole questo?

“Non ci credera’ mica, sa”.

-faccela – dai – c’ho le bozze- ma non l’ho detto.

“Una volta forse su un milione” pausa. “Il più delle volte ti lasciano sullo zerbino”.

-zo’ dice questo?-

“E’ il primo di oggi”.

Ha guardato l’orologio.

8:35

una mattina raggiante ha detto così più o meno ha detto in tutti i sensi, caro signore

in effetti c’era il sole per la prima volta dopo 5 giorni di acqua

-zo’ dice questo?-

“Un caffè strepitoso”.

-non vorrei metterle fretta- ma sa com’e’ – ho fatto io – e mi sono diretto alla porta come a dire: “Tempo scaduto my friend”.

“Un esperimento sociale” pausa. “Riuscito nel migliore dei modi”.

Ha detto “vorrei abbracciarla” e io ho risposto -non fa nulla ho la febbre- del sabato che mi sta sulle palle già di suo perché i vicini cioccano più del solito mica adesso (dormono) ma nel pomeriggio si scatenano, sa, caro signore

gli ho chiesto se avessi dovuto cacciarlo -insomma che avrei dovuto fare perché l’esperimento andasse male!? oramai ero curioso- un po’

“Un caffè strepitoso”.

-grazie-

“Glielo avevo già detto!?”.

-si, ho capito che elemosinava caffeina quand’era ancora in macchina-

Si e’ piegato dalle risate.

“Lei e’ uno spasso” ha detto. “Che forza”.

Mi hanno dato dello stronzo, del genio, del misantropo, del cuore impavido, del buffo, del goffo, del gallo, del bullo, del cupo, del prof pignolo alle porte dell’estate ma non mi hanno mai detto che – sono uno spasso – casomai vattene a spasso – ce l’ho ancora in testa il vaffanculo di Cinecittà e gli ho chiesto se poteva dirlo di nuovo

ha ripetuto

si, avevo capito bene (spasso)

-non vorrà mica andarsene così- ho fatto io che non glielo ho chiesto l’ho brancato per una manica tirandolo a me e l’ho seduto sul divano

-qua’ la tazza- esperimento sociale

ha sbarrato tanto d’occhi

“Lei e’ strambo” ha detto. “Che mito”.

-qua’ la tazza -zo’vuole questo?-altro caffè e ho pensato che ero lì per quello

NERO COME LA NOTTE ecc ecc, pronti!

“La regista vorrebbe congratularsi con lei, immagino” l’ha detto adagio. “La prego”.

faccia aspettare – qua’ la tazza!

ha allungato il braccio senza entusiasmo viceversa io nel versargli il caffè nero come la notte ecc ho provato un piacere MORTALE che ci andava vicino…

…ho sentito uguale quando Giovanna aveva lasciato il suo numero a mio fratello (per me) ♡ tantissimi ti amo fa.

estratto de “Storie di vita” (2002) di Gianmarco Groppelli

edito da centro culturale “E. Manfredini” Tradizioni e Prospettive

Tutti i diritti sono riservati

Nessuna parte del libro può essere riprodotta o diffusa senza il permesso dell’Editore

Progetto grafico impaginazione e stampa Tipitalia-Piacenza

acquistabile anche online

scritti da Gianmarco Groppelli (forever Dixie ❌)

9 Apr

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1st GIANMARCO GROPPELLI “Prima visione e altri racconti”

9 Apr

https://gianmarcogroppelli.files.wordpress.com/2019/09/screenshot_2019-09-22-02-50-01-1876398929.png

1.GIANMARCO GROPPELLI

2.Wilbur Smith
3.Francesco Guccini
4.Alessandro D’Avenia

Groppelli mini bio

9 Apr

POETA-SCRITTORE-CRITICO CINEMATOGRAFICO-AFORISTA-SAGGISTA

Data di nascita, Dicembre 11

periodo attività 1987-presente

Vincitore alla XX edizione premio Nazionale di poesia e narrativa “Emozioni e magie del Natale”, città di Piacenza.
“Premio Speciale della Giuria” in memoria Guarracino.

“Coni d’ombra e lame di luce” GROPPELLI – MARCHIONI
uscito in occasione del Giubileo della CHIESA CATTOLICA anno 2000 (FC 2002)

“Storie di vita” (2002)
Acquistabile anche online.

“Qualcosa da ricordare” (FC 2005) disponibile a noleggio presso la biblioteca pubblica Passerini-Landi in Piacenza – volume supportato in formato audio CD per non vedenti.

“Smoke” L. edition (FC 2007)

“Del sale era il profumo” (2013)
volume supportato in formato audio CD per non vedenti (ristampa 2015) comprensivo di illustrazione del maestro William Xerra.
Acquistabile anche online.

“The Essential Gianmarco Groppelli” (FC 2010) DsPcDoCinNews arteCineTv rubriche – distribuzioni ST20 Bologna (BO)

“Prima visione e altri racconti” (2013) introduzione a cura de circolo culturale “La Gazza”, Borno (BS)
Acquistabile anche online.

Recensioni cinematografiche consultabili su http://www.piacenzasera.it e/o Gianmarco Groppelli notizie Google-Gianmarco Groppelli motore di ricerca Google e/o DsPcDoCinNews – rubriche

GIANMARCO GROPPELLI:
Editoriale n. 22 “Sam Peckinpah” i primi successi (speciale “Il mucchio selvaggio”, “Cane di paglia”, “Jr Bonner”) filmografia, vita privata (NC) 2016.

“Piazza San Marco” uscita per la prima volta su “Libertà” riedita 2010, marzo

“Il padre ritrovato” interpretata da Ugo di Martino (udim) presso la chiesa di San Nicola in Dergano (Milano) estratto de “Del sale era il profumo”.

Gianmarco Groppelli, “Del sale era il profumo”. Poesie -pagina 2- Dal Mediterraneo agli Oceani (Notiziario n.73, settembre 2016, pp. 13-14) di Emilia del Giudice.

“So sweet and so bitter” di Gianmarco Groppelli

(2012 MA, U.S.)

Recensioni in evidenza a cura di Gianmarco Groppelli:

“Quello che non so di lei”, “Chiamami col tuo nome”, “Suburbicon”, “Detroit”, “The post”, “Lady Bird”, “The greatest showman”, “Ready Player One”, “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”, “Il filo nascosto”, “I segreti di Wind River”, “La ragazza nella nebbia”, “Ella&John”, “La forma dell’acqua”, “The place”, “Il giocattolo”, “Il demonio dalla faccia d’angelo”, “The cold light of day” ’96, “That cold day in the park” ’69, “Misterioso omicidio a Manhattan”, “L’esorcista”, “The woman in the window”, “Il conformista”, “L’ultimo buscadero”, “Frontiers”, “Livide”, “Nodo alla gola”, “Un borghese piccolo piccolo”, “La prima notte di quiete”, “Come eravamo”, “Non si sevizia un paperino”, “Morte a Venezia”, “L’inquilino del terzo piano”, “Gente comune”, “La fiamma del peccato”, “Manhattan”, “Birdman”, “Voglio la testa di Garcia”, “Ultimo tango a Parigi”, “L’ultimo treno della notte”, “Non aprite quella porta” ’74, “Festa per il compleanno del caro amico Harold”, “Sherlock Holmes-Gioco di ombre”, “Taxi Driver”, “Accadde una notte”, “Paura d’amare”, “My life-Questa mia vita”, “L’ora del lupo”, “L’uomo puma”, “Un mondo di marionette”, “Revenant”, “The visit”, “Un’altra donna”, “Marilyn”, “C’era una volta in America”, “Un tranquillo weekend di paura”, “La casa dei mille corpi”, “Buckstone County Prison”, “Lo squalo”, “The driller killer”, “Ogni maledetta domenica”, “The addiction-vampiri a New York”, “Il cattivo tenente” ’92, “Il grande silenzio” ’68, “La pietra che scotta”, “Buio omega”, “Cannibal Holocaust”, “Non si uccidono così anche i cavalli ?”, “Dawson’s Creek, teen drama S. TV”, “Venere in pelliccia”, “Rabid-sete di sangue”, “Quella strana ragazza che abita in fondo al viale” ’76, “I giorni del vino e delle rose”, “Pericolosamente insieme”, “Volver-tornare”, “White Christmas”, “9 settimane e 1/2″, “L’uomo che non c’era”, “Convoy-trincea d’asfalto”, “A piedi nudi nel parco”, “Luna di fiele”, “Un lupo mannaro americano a Londra”, “Il demone sotto la pelle”, “Ritorno dal nulla”, “Serpico”, “I guerrieri della notte”, “Shining”, “Quel pomeriggio di un giorno da cani”, “Killer Joe”, “Gran Torino”, “La piscina”, “Non si deve profanare il sonno dei morti”, “Sistemo l’America e torno”, “Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno”, “Natural born killers-assassini nati”, “Nekromantik”, “La signora in rosso”, “Il curioso caso di Benjamin Button”, “Luci d’inverno”, “Testimone d’accusa”, “La signora di Shanghai”, “All’improvviso uno sconosciuto”, “David Allan Coe-Live in Pennsylvania”, “Il posto delle fragole”, “Il pasto nudo”, “Un uomo da marciapiede”, “La ragazza del riformatorio-born innocent”, “Il racconto dei racconti”, “Primo amore”, “The lords of Salem”, “The dreamers”, “Alice non abita piú quì”, “Strade violente”, “Videodrome”, “Maniac” 1980, “L’impero delle termiti giganti”, “Coma profondo”, “L’ultima tentazione di Cristo”, “Fuori orario, “Kramer contro Kramer”, “Shutter Island”, “Nashville”, “Americani”, “La notte”,“Fuga da Alcatraz”, “Tutti gli uomini del presidente”, “La vita a modo mio”, “Fanny e Alexander”, “Il provinciale”, “Blood Feast”, “Un biglietto in due”, “Elephant”, “Due marinai e una ragazza-canta che ti passa”, “Spetters”, “La donna che visse due volte”, “L’appartamento” 1960, “Cantando sotto la pioggia”, “Il migliore”, “L’uomo dei sogni”, “The Majestic”, “The mist”, “Perché quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer ?”, “2001-Odissea nello spazio”, “La bambola assassina”, “Colazione da Tiffany”, “Giorni perduti” 1945, “Amoresperros”, “Il cowboy con il velo da sposa”, “Mamma ho perso l’aereo-Home alone”, “Non e’ un paese per vecchi”, “Il cavaliere elettrico”, “Il braccio violento della legge”, “Buffalo ’66” (youtube C. Ita.) “Dogman”, “Pat Garrett e Billy Kid” ’73, “Appuntamento al buio” 1987, “Delitti inutili”, “L’uomo dal braccio d’oro”, “Blow Out” 1981, “La croce di ferro”, “Tutto in una notte”, “Bastardi senza gloria”, “Questa ragazza e’ di tutti”, “Non mi piacciono le interviste” Friedkin 1974 , “Lo spavaldo”, “La cosa buffa”, “Johnny Paycheck in concert” 1982, “Quando la moglie è in vacanza”, “Killer Elite”, “Chi ha paura di Virginia Woolf ?” (R) “Harry a pezzi”, “Quella villa accanto al cimitero”, “Doris Day Show S. 1”, “La mia spia di mezzanotte”, “Fargo” 1996, “Babel”, “Il miglio verde”, “Niagara”, “Yakuza”, “Un attimo, una vita”, “Storie di ordinaria follia”, “Emanuelle e gli ultimi cannibali”, “La ragazza sul ponte”, “Ultime grida dalla savana”, “Fiore di carne”, “31”, “The users” 1978, “La ragazza del vagone letto”, “La mosca” 1986, “Il bell’Antonio”, “Rocco e i suoi fratelli”, “…E tu vivrai nel terrore ! L’Aldilà”, “America 1929-Sterminateli senza pietà”, “Il candidato”, “Inseparabili”, “L’australiano”, “E tanta paura”, “Cercasi Susan disperatamente”, “Il mistero del cadavere scomparso”,“Il giallo del bidone giallo”, “Detenuto in attesa di giudizio”, “Animal Factory”, “Papillon”, “Fratelli”, “Made in Milan” 199, “Mosche da bar”, “Una canzone per Bobby Long”, “Storia segreta di un lager femminile”, “Il colore dei soldi”, “Un giorno di ordinaria follia”, “L’ultima donna”, M. FERRERI, “Il buio oltre la siepe”, “Occhi di Laura Mars”, “Vigilante” 1983, “La gatta sul tetto che scotta”, “Agenzia Riccardo Finzi…praticamente detective”, “Il giardino dei Finzi Contini”, “Io so che tu sai che io so”, “Sarabanda” BERGMAN, 2003, “L’immagine allo specchio”, “Teresa la ladra”, “La donna scimmia”, “I fantasmi del cappellaio” 2# R.G/YT, “Fantasma d’amore”, “Barry Lyndon”, “Emanuelle-perché violenza alle donne ?”, “Un gatto nel cervello”, “Cats- musical”, “Just call me Hank-live”, “Martin Scorsese on Taxi Driver-BBC”, “Grace di Monaco”, “Sleepaway Camp” 1983 “Lo chiamavano Jeeg Robot”, “La mala ordina”, “Grindhouse-Planet Terror”, “Un uomo, una donna” 1966, “Sposerò Simon Le Bon”, “Uomini si nasce poliziotti si muore” c. vers, “Il lupo di Wall Street”, “Le mani sulla città”, “Giuro che ti amo”, “La corrispondenza”, “Il cartaio”, “The green inferno” c/v, “Il Gattopardo”, “Soul Man” 1986, “Licenza di guida” 1988, “Metropolis” 1927, “Hank Williams Jr. – interview”, “Milagro” 1988, “Cadet Kelly-Una ribelle in uniforme”, “Occhi senza volto” 1960, “Woody Allen on Ingmar Bergman”, “Waylon Jennings walks out on Tom Snyder”, “The brown bunny” 2003, “Il colore della notte”, “Caro papà” t. e., “Cose molto cattive”, “Arsenico e vecchi merletti”, “La corta notte delle bambole di vetro” 1971, “The Stepford wives” 1975,“I diavoli” 1971, “Stardust Memories”, “Titanic”, “La rosa purpurea del Cairo”, “All is lost”, “Forced Entry” 1973, “Il Casanova di Federico Fellini”, “L’orgia dei morti”, “John Denver on the Muppet Show”, “Fuoco cammina con me”, “Che fine ha fatto Baby Jane?”, “Il Boss” 1973, “Il Papocchio”, “La corazzata Potëmkin” 1925, “Nato il 4 luglio”, “Quel motel vicino alla palude”, “Io e Caterina”, “I guerrieri della palude silenziosa”, “The Aviator”, “Niente per bocca”, “Una vita difficile”, “Alle soglie della vita”, “Steppenwolf” 1974, “Zozza Mary, pazzo Gary” 1974, “Novecento”, “8 1/2”, “La casa di sabbia e nebbia”, “Rosso Malpelo – legge Valter Zanardi”, “Il mucchio selvaggio” “Ghostland – la casa delle bambole”. “La grande bellezza”, “La grande abbuffata”, “Sette note in nero”, “Lo squartatore di New York”, “Entity”, “Nato per uccidere – BTK”, “Per grazia ricevuta”, “C’era una volta il west”, “Dogville”, “Schindler’s list”, “John Wayne Gacy rope trick”, “Ieri, oggi, domani”, “Skammen” 1968, “Monica e il desiderio”, “Suburra”, “Vi presento Joe Black”, “Ruggero Deodato speciale”, “Lady in the water”, “Wild Beasts”, “Il falò delle vanità”, “I quattro dell’apocalisse, “Sella d’argento”, “Cocaina” 1988, “Crash” 1996, “Mark il poliziotto spara per primo”, “Innamorarsi”, “Merle Haggard live with Johnny Cash”, “Il giardino delle vergini suicide”, “Tony Arzenta”, “Come potrei” Rilke – interpreta: Sergio Carlacchiani, “Midnight in Paris”, “Il giustiziere sfida la città”, “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, “La strada”, “Avatar”, “Brutti, sporchi e cattivi”, “Ray Price I wish i was 18 again”, “Il tè nel deserto”, “Il Mercenario” 1968, “Umberto Lenzi the last interview”, “Zombi 2” 1979, “La dolce vita”, “Basta che funzioni”, “Tempi migliori”, “Scene da un matrimonio”, “Il maratoneta”, “L’uomo venuto dalla pioggia”, “Phenomenon”, “Il cittadino si ribella”, “Quelle strane occasioni”, “L’ultimo imperatore”, “Riso amaro”, “Kundun”, “Kiefer Sutherland – Shirley Jean”, “La sindrome di Stendhal”,“Inferno in diretta”, “Divorzio all’italiana”, “Non posso esistere senza di te” Keats interpreta Carlacchiani, “All’inseguimento della pietra verde”,“Gli intoccabili”, “Major Dundee”, “La vita e’ bella”, “Nuovo cinema paradiso”, “Mediterraneo”, “Toro scatenato”, “New York Stories”, “SUSPIRIA” Guadagnino, “Joker” di Todd Phillips…

(…) ultimi lavori (inediti) in evidenza, motore di ricerca Google: GIANMARCO GROPPELLI

Autore a disposizione per racconti su commissione, poesie, dediche e quant’altro.

gianmarco.groppelli@gmail.com

“La ragazza nella nebbia” www.piacenzasera.it di Gianmarco Groppelli

9 Apr

ITA-FR-GB 2017
Regia: Donato Carrisi.
genere: thriller-noir.
durata: 127 min.
cast: Toni Servillo, Jacopo Olmo Antinori, Lucrezia Guidone, Galatea Ranzi, Michela Cescon, Jean Reno, Lorenzo Richelmy, Alessio Boni.

Dal suo sesto e omonimo romanzo (2015) lo scrittore Donato Carrisi, due anni dopo ne trae un lungometraggio. Per lui un esordio alla regia.
La differenza abissale che passa tra lo star dietro a una macchina da scrivere e lo star dietro a una macchina da presa mette da subito nei guai Carrisi.
L’ennesimo intricatissimo thriller ambientato tra i ghiacci di una non meglio identificata cittadina da qualche parte in montagna, l’ennesimo agente speciale accorso in gran fretta sul posto per mettersi al lavoro.
Cosa vista e (ri)vista che vorrebbe essere un tagliente e perfino inquietante thriller-noir, un visionario e raffinato piatto dai sapori lividi e dark.
La pellicola apre le tende al pubblico e tempo un quarto d’ora diventa palese a chiunque il fatto che Carrisi stia rendendo (un impacciato) omaggio a mostri sacri. David Lynch è il primo di una lunga lista. I riferimenti e le ammiccate a Twin Peaks infatti si sprecano.
La trama centrale è appesantita da una sottotrama inverosimile, esile e talmente dilettantesca da rammentarci titoli spiacevoli quali ad esempio “Il senso di Smilla per la neve” e il recente “L’uomo di neve” rivelatosi una delusione; peccato davvero per Michael Fassbender, un bravo attore, l’ennesimo bravo attore affidato a una regia praticamente assente e a una sceneggiatura quantomai vacillante, incoerente con le immagini, intricata e indigesta, indifendibile su tutti i fronti.
Tornando a Carrisi, il suo film ha la capacità di annoiare come un musical di serie C e di essere talmente prevedibile, talmente una fotocopia di prodotti simili ma assai ben più riusciti, da far sorgere nello spettatore la domanda: “quando, ammesso che succeda, vi sarà un colpo di scena degno di un vero thriller?”.
Un calderone nel quale si è gettato davvero di tutto nel tentativo di avvincere, a tutti i costi. Troppa carne al fuoco.
Le riprese aeree dei paesaggi impiegate generalmente per alimentare tensione, aspettative e curiosità quì si limitano a rimanere riprese aeree; cartoline anonime destinate a Dio solo sa chi.
Risultato? Scorcio montano. A tratti grottesco.
Un Servillo tutt’altro che in forma. Comprimari sfornati da chissà quale scalcinata usine d’artistes; Jean Reno anch’egli sottotono.
Nerbo narrativo lento; la mente divaga poiché la pellicola non desta emozione alcuna nemmeno nei pretenziosi e rumorosi momenti spannung. Ovviamente come tutte le pellicole zoppicanti dal principio, il risultato è un finale assurdo che strappa risate involontarie.
Carrisi è certamente un valente scrittore e a mio parere non poteva avere che un gran successo attirando su di sè il meritato plauso della critica e dei lettori.
Nel suo ambiente non è certo il primo venuto, difatti si è aggiudicato (per citarne uno) il Premio Bancarella nel 2009 con “Il suggeritore”, opera viceversa molto accattivante, magnetica.
Uno di quei libri che si divorano la prima volta e si gustano con tutto il palato la seconda… ma dirigere un film è altra cosa e inevitabilmente le buone intenzioni, i tributi e la fotografia crollano come un castello di carte se le fondamenta che lo reggono hanno la credibilità di un telefilm a basso costo.
Non è detto che un buon thriller cartaceo renda allo stesso modo sul grande schermo.
Andrà meglio la prossima volta.
Tanto di cappello comunque allo scrittore “regista” per il fatto di avere tentato.

Gianmarco Groppelli

Giudizio: ☆1/2
http://www.piacenzasera.it

i was thinking of H.P.L (fuck ya, Becca!)

8 Apr

https://g.co/kgs/RwNhwD

Quando sono arrivato di sotto c’era già una macchina ad aspettarmi.
Un uomo grosso con un papillon a pois m’ha aperto lo sportello posteriore.
Non ha detto nulla.
Un cavo attorcigliato gli sporgeva da un orecchio.
C’era una pila di giornali bell’e pronta su i sedili: quotidiani da ogni parte d’Italia e tre giornali parrocchiali della mia città.
Ho maledetto l’autista chiedendo lui se sapeva di chi fosse stata la brillante idea di stipare i posteriori (pelle beige, credo) ma mi ha detto che non ne sapeva nulla -signore- e gli ho creduto ma era chiaro che qualcuno dello staff l’aveva avuta la brillante idea.
Ho fatto accostare l’auto sul ciglio della strada; nell’autoradio gracchiava la voce intasata da Gin e cicche di Paycheck.
Ho pisciato addosso a un albero e gettato i giornali in un bidone per la spazzatura.
Iniziava a piovere.
Emicrania (e) umore sotto alle scarpe -dove sono i giornali?- agitando una mano ho troncato la faccenda “quotidiani” dicendo all’autista di ripartire. Era ok, avevo già preso il caffè ed eravamo a buon punto: detesto arrivare in ritardo.
C’e’ già un bel po’ di gente, ho pensato.
Mi fanno entrare passando dalle scale antincendio sul retro del teatro (paradossi/contraddizioni/ limite del grottesco) l’ho pensato mentre mi issavo a fatica senza fiato, su dei gradoni non dei gradini che eran ben alti.
Altro che privilegi.
Se fossi stato uno del pubblico e non viceversa che avrebbero fatto? Mi avrebbero infilato in una qualche tubatura o simili.
Siedo sullo sgabello al centro del palco: sgabello duro (emorroidi) un male cane per almeno due ore e mezza. Già si partiva col piede sbagliato.
Le luci nel teatro si abbassano fatta eccezione per un gigantesco riflettore puntato dritto sulla faccia.
Sistemo i microfoni (faccio finta) di armeggiare un secondo con i cavi e ho bestemmiato sottovoce.
“Hi ladies and gentlemen i’m very proud to be here for many reasons.
One: I love Indy very much” ho detto.
“E perché siete sempre dove sono io (finisce per me il traduttore) una bella ragazza, nera.
Riaccendono le luci (ahhhh)
non so perché ma mentre giro le pagine allora inedite che sto per presentare spianate sul due braccia in ferro verde mi riaffiora alla mente lo shock che aveva tramortito cuore e cervello di Becca quando aveva letto il racconto: “I cari estinti”.
Era a dir poco turbata dal nauseante argomento intorno al quale l’uomo di Providence aveva scelto di far ruotare le sue pagine.

Eravamo arrivati – l’autista ha scandito un rassicurante “Stenda tutti” colpo di tosse. “Come sempre”.
Rispondo: “Certo”. Se c’era una cosa della quale ero certo era il fatto di non essere certo (che avrei steso qualcuno ) e così ho imprecato di nuovo da qualche parte nella mia mente intanto quello col papillon sta aprendomi la porta.

(…) Attacco la prima riga del mio inedito “Rob-son” e il viso di Becca turbato dai cadaveri del racconto non mi abbandona.

Ho una voce del cazzo.
Non so interpretare le poesie, pure mie, perciò ho quattro lettori – ci avevo litigato (con uno e mezzo) di certo ma e’ anche certo che mi avevano mollato, “tutti”.
Al resto dei ragazzi e al manager eran girate le palle tempo zero come pure all’attrezzista sicche’ mi avevano redarguito senza pieta’, strizzati e malcelati dal mezzo sipario che si stava abbassando velocemente.
“Well” ho detto. “This one for my parents and my wife, Giovanna”.

Silenzio, com’era giusto che fosse.

“The tales…” annuncio nel microfono; ma e’ troppo tardi per fare marcia indietro.

Giovanna (aiuto!) fuck ya, Becca!

Mi hanno portato un bicchier d’acqua, l’ho vuotato e attraverso quello ho sbirciato le tribune e le celle dove non stava ovviamente e GIUSTAMENTE applaudendo nessuno.

140 W Washington St.

Indianapolis, IN 46204, U.S.

dicembre 14

estratto de “Storie di vita” di Gianmarco Groppelli

casa editrice centro culturale “E. Manfredini” Tradizioni e Prospettive

Tutti i diritti sono riservati

Nessuna parte del libro può essere riprodotta o diffusa senza il permesso dell’Editore

Progetto grafico impaginazione e stampa Tipitalia 29121 Piacenza (PC)

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Jim Beam

8 Apr

“NON te l’ho mai chiesto”

sinceramente non sapevo come continuare

poteva bastare?

no – dai allora – mi sono detto

le ho messo altro ghiaccio nel bicchiere anche se non sapevo se lo volesse o meno

“a volte ho l’impressione”

era per una qualche ragione più difficile di quanto avevo immaginato

bevevamo Jim Beam in un bar del centro commerciale Lloyd dalle nove e mezza del mattino

erano le 12:22

“che?!”

“che tu sia gelosa di Giovanna”

“Giovanna, tua moglie?!”

le chiesi quante Giovann(e) conosceva (e mi dicevo) anzi, era chiaro: stava temporeggiando quindi di fatto non mi stavo dicendo niente
gli ubriachi molestano prima gli altri e solo una volta a casa, molestano se stessi, si

per la prima volta era finita all’angolo

“no!”

un secco no! come il nostro Jim Beam che ci avava -stesi secchi- ma non era mica secco perché attraverso il vetro opaco del bicchiere galleggiavano grossi quadrati di ghiaccio
lo avevo messo (il ghiaccio)

x non berlo secco (il whiskey) mentre mi domandavo -glielo chiedo?-

lo avevo messo io (il ghiaccio) nel suo bicchiere prima di sapere che NO! non era gelosa

“ok”
“ok”

non m’ha chiesto perché glielo avessi chiesto; le ho messo altro ghiaccio

alle quattro abbiamo gettato la spugna e nello specifico lei ha gettato~ gettato, non solo la spugna

voglio dire che ha vomitato nel parcheggio

spruzzava a raggera la sbobba beige che in certi punti era più scura che in altri punti

le colava il naso e le ho dato un fazzoletto

c’erano forse trentacinque gradi, sapevo che NO! non era gelosa, e alle porte stava bussando un’altra estate stupenda: NO! non era gelosa ed ero esaltato e mi sentivo bene e pieno di energie ma non c’erano più soldi -&hy- ho fatto io guardando Becca che adesso non era più piegata e aveva smesso di vomitare

TELEPATIA PURA

“ho ancora trenta, no, 25”

il sole mi spaccava la testa insinuandosi sotto al berretto John Deere che mi aveva regalato un redneck dopo una rissa

il motivo (della rissa) non me lo ricordo ma ho spesso riflettuto (sulla rissa) giungendo alla conclusione che spesso dietro a un pugno o a un calcio o a entrambi puo’ celarsi una potenziale amicizia

non l’ho più visto perciò non so se devo chiamarla amicizia io so solo che a volte mi piacerebbe sentirlo ma non ci siamo scambiati i numeri pertanto ogni volta che mi viene questa voglia non posso che tenermela (questa voglia) e basta, me la tengo

“ohi” fa Becca

“andiamo a sbrigare questa faccenda”

abbiamo preso una sbronza micidiale e NO! non era gelosa ma c’era un caldo impossibile e l’estate era a un tiro di schioppo anzi era “praticamente” estate

non l’ho mai più levato quel berretto verde John Deere

ricordo solo questo, per oggi

e’ mattina “presto” (8:50)

…e sono di nuovo 100% D-R-U-N-K ma va “bene” così

estratto de “Del sale era il profumo” di Gianmarco Groppelli

2013 – ristampa 2015

edito da casa editrice Vicolo del Pavone
Via Giordano Bruno, 6
29121 Piacenza (PC)

volume supportato da audio CD per non vedenti

comprensivo di illustrazione del maestro William Xerra

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