erections (un-rated)

2 Dic

mi ricordo all’oratorio in piena estate un film in B/N

la vita non era ancora uno schifo
noialtri non si era ancora uno schifo e c’era il sole che invadeva la sala nonostante le tende spesse di velluto bordeaux (penzoloni) come lingue bovine impregnate di tabacco e incenso

era una pellicola in B/N che il curato passava di continuo perché -ballavano- e cantavano ed entrambe queste cose, si sa, fanno bene all’anima e al corpo -diceva

tante piccole testoline si agitavano nel buio e sentivo le sedie cozzare l’una contro l’altra

gli istinti di quei ragazzi appestare la stanza come un’importante scoreggia

le guance costantemente in fiamme e c’era questa creatura meravigliosa (Paulette Goddard) che saltellava e picchiava i tacchi in tandem a un tizio con indosso una giacca con le code che mi faceva pensare a una uniforme da ammiraglio della marina militare del settecento anche se sapevo che non la era

e lei ballava e ballava e lui pure e i loro tacchi erano colpi nel chiaroscuro

nessuno di noi serviva messa e fumavamo di nascosto dai nostri genitori appesantiti dalle responsabilità degli adulti

la proiezione del sabato era l’apice del divertimento lì nel quartiere vecchio abitato da gente vecchia che ululava dietro alle loro figlie quando tornavano a casa in ritardo la notte

rumore
rumore
rumore
rumore

(sempre)

perché tutte loro volevano il cane ai piedi del letto anche se i regolamenti condominiali lo proibivano tassativamente e litigando coi genitori quelle sceme alzavano la voce sicché i cani iniziavano ad abbaiare tutti insieme

noi avevamo negli occhi quella creatura meravigliosa (Paulette Goddard) nei suoi collant e nelle sue scarpe picchiettanti e finché c’era lei era tutto (o quasi) meraviglioso e se i cani volevano abbaiare che abbaiassero pure

poi un giorno ci siamo svegliati e i nostri documenti andavano a certificare che di lì in poi eravamo grandi: che potevamo votare, fumare, bere e scopare e allora abbiamo fatto tutte quelle cose per sentirci grandi ma una creatura meravigliosa come quella del sabato pomeriggio potevamo sognarla e basta

che beffa…

questo accadeva tante seghe fa quando la vita era più facile e pensare alla donna del sabato pomeriggio era l’apice dell’apice

estratto de
“Coni d’ombra e lame di luce”
di Gianmarco Groppelli

casa Editrice Centro culturale
“E. Manfredini” Tradizioni e Prospettive.

Tutti i diritti sono riservati.

Nessuna parte del libro può essere riprodotta o diffusa senza il permesso dell’Editore.
Progetto grafico impaginazione e stampa -Nuova Linotipia- Piacenza

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