Southern tears

12 Dic

Charlie’s Angels, il mio telefilm preferito.

Smartphone e TV a cristalli liquidi ?
Pura fantascienza.

Più amore sulle porte, su i muri, sopra e sotto i banchi di scuola, nei cessi della metropolitana:
I love ya Claire !!!
Era quanto leggevi
Hitler vive – molto più raramente.

Vi erano più movimenti e partiti.
Partito per questo e partito per quello e l’importante era sposare una causa e crederci fino in fondo e contestare con un VAFFANCULO tra i denti e il giubbetto di jeans tempestato di spille, toppe e altri addobbi da biker cazzuto dell’Alabama.
La televisione passava per lo più quel genere di programmi adatti un po’ a tutti e comunque, innocui.

Non vi era bisogno di sbattere il mostro in prima pagina per fare aumentare l’audience

-Hazzard-
-Dallas-
-La donna bionica-

La bicicletta nuova di zecca con le flames sul carter e le frange pendule dalle manopole (molto indiano old school)

La prima infatuazione per una ragazza più grande
-conseguente erezione sprecata-

L’amico del cuore.
Il campeggio nel giardino con tre fighe tristi ma “troie” quanto basta, e ci siamo capiti (…)

Il cuore alla bandiera confederata spianata sul pavimento di cucina e guai a pestarla.

Jesus, quanto tempo e’ passato.
Quanto mi costa adattarmi al progresso, al presente.
Il mondo mantiene il suo ritmo non si ferma mai.
Per quanti sforzi io faccia non mi riesce proprio di tenere il suo passo

-why me, Lord ?-
ma in fondo a chi gliene importa VERAMENTE dell’amore che scarseggia raccontato sopra i muri e su i banchi di scuola (…) e sotto i banchi.

A me, per esempio.
Che sono un maestro quando si tratta di mettersi nei casini.
Mantenermi a distanza da tutto e’ ciò che mi riesce meglio e in questa nottata stupenda non starò certo a farmene una colpa, anzi.
Prevedo un lungo pellegrinaggio nei luoghi simbolo della mia giovinezza perduta.
Ho soldi in tasca, sigarette e la fiaschetta in acciaio.
Scarpe di ottima fattura ma soprattutto non ho fretta, anzi si.
Bramo l’istante nel quale incontrerò (perché si farà certo vedere) stanotte, Robert Redford e gli stringero’ la mano.
Al cinema “Stardust”
(e thank God i cinema d’essai vivono)
proiettano sempre qualche cult movie e ha voluto il cielo che in questa notte stupenda, a Redford tocchi il privilegio di aprire le danze. Non so se mi spiego.

estratto de “Del sale era il profumo” di GIANMARCO GROPPELLI

Aprile 2013 – ristampa 2015

Casa Editrice Vicolo del Pavone
Via G. Bruno, 6 – 29121 Piacenza

Tel. 0523.322777 – Fax 0523.305436
http://www.vicolodelpavone.it
info@vicolodelpavone.it
Tutti i diritti sono riservati

Nessuna parte del libro può essere riprodotta o diffusa senza il permesso dell’Editore

Progetto grafico impaginazione e stampa Tipitalia – Piacenza

acquistabile anche online

Pubblicità
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: