guys in AL ❌

15 Gen

Nel residence non mancava proprio nulla: parcheggio, palestra, sala lettura, piscina coperta e piscina all’aperto, sauna, due campi da tennis, un cinema, quattro ristoranti-tavola calda e tre bar.
Ero quello più basso.
L’allegro.
Il depresso.
L’artista con i capelli a spazzola e gli occhi azzurri -pieni di greve qualcosa- dicevano e questi che lo dicevano vivevano gomito a gomito col sottoscritto e le sue stramberie.
A loro piacevano (le mie stramberie) e si raccoglievano tutt’intorno al bancone per ascoltare le mie patetiche dissertazioni sull’arte, l’amore, il cinema, la musica, la morte e la religione e quantunque fossi consapevole del fatto che i miei vaneggiamenti fossero germogliati dal troppo Jim Beam misto a birra nondimeno traevo una sorta di piacere crudele a sciorinare e a gettare in faccia a quella gente la mia “cultura” insanguinata, volgare e miserevole ma chissà come c’era sempre qualcuno a portarmi in palmo di mano più di altri per il solo fatto che in passato aveva letto di me su qualche rivista o giornale.
Recitavo la mia parte fino in fondo e lo facevo bene: le chiavi dell’auto sbattute sul bancone con il logo Mercedes bene in vista -cosa bevete- Alan, un altro giro per tutti e cazzate del genere.
Quanto detestavo quelle persone imbottite di letture con l’appartamento sopra e sotto di me, e di fianco che mi accerchiavano fino ad annientarmi in tutti i sensi e paradossalmente erano quelli coi quali argomentavo fino alle prime luci dell’alba quando le loro facce erano pallide e smorte e più smorte che mai ma si doveva andare al lavoro sicché andavano a radersi e io me ne andavo a letto.
Ho trascorso più tempo in quel bar che in seno alla mia famiglia (feste di Natale comprese) ma va bene così, e’ stato tanto tempo fa…
E dato che e’ passata per l’appunto parecchia acqua sotto i ponti magari uno si aspetta che gli offrano da bere specialmente se non ti vedono da tanto tempo come e’ nel caso.
Mi piace pensare che ciò dipenda dal fatto che HO SMESSO DI BERE, se non mi pagano da bere.
Quanto al residence e’ cambiato poco nulla, le siepi mi sembrano più alte e c’è una guardia giurata in più ma a parte questo non ho notato nulla sebbene passi di fronte al residence ogni mattina; ne ho nostalgia. Ho esaurito i fondi e dissertavo probabilmente al di sopra delle mie possibilità e ci siamo capiti.

NULLA E’ PER SEMPRE
AMEN – SOLDI DI MERDA

estratto de “Del sale era il profumo” di GianmarcoGroppelli

Aprile 2013 – ristampa 2015

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