Archivio | gennaio, 2020

I-70 E COUNTY RD 400W- MILE 98.8 (3759 WEST) EXIT 8

2 Gen

Ho guidato “forse” quattro ore, oltrepassato un passaggio a livello in disuso, cavalcato un ponticello di legno, girato a sinistra, dritto cento metri poi ancora a sinistra e imboccato un tunnel di piante ricurve e bitorzolute; foglie d’acero pesanti di pioggia passata si incollavano al parabrezza come (…) come foglie d’acero pesanti di pioggia passata, semplicemente.
Ho fermato la macchina su un mozzicone di roccia e terra a picco sulla vallata sonnacchiosa, a quell’ora.
Di lì ho guardato di sotto e mi sentivo rimescolare.
Quattro ore di macchina e avevo dimenticato il perché mi ero lanciato con la spia della benzina che lampeggiava e le gomme lise.
Quattro ore d’auto e la vallata era una luminaria pietosa e insignificante nel buio tutt’intorno.
Qualcosa mi suggeriva che il torpore dal quale FORSE mi stavo svegliando poteva chiamarsi amore ma che se quella cosa pruriginosa che mi scivolava sotto la pelle, nelle vene e mi gonfiava il petto di gelo e di fiele non era amore allora ero solo un ragazzo come tanti con quattro ore di auto sulle spalle, nel silenzio del nulla nebbioso nel fottuto autunno nel quale foglie d’acero pesanti di pioggia passata si incollavano al parabrezza.
Era autunno: la mente in panne e una confusa disperazione che non mi spiegavo. Forse era amore o forse non lo era mica fatto sta che avevo l’età che avevo ed era chiaro come il sole e sicuro come la morte che mi ero fatto quatto ore d’auto.
Molti, molti, molti anni dopo e ripensandoci adesso secondo me era amore.

B-E-C-C-A -era amore ?- boh, non l’ho MAI capito ma secondo me lo era e avevo l’età che avevo e così all’infinito

estratto de
“Coni d’ombra e lame di luce”
di Gianmarco Groppelli

casa Editrice Centro culturale
“E. Manfredini” Tradizioni e Prospettive

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Progetto grafico impaginazione e stampa -Nuova Linotipia- Piacenza

end-no-end

2 Gen

Seduto in veranda
vedo i fuochi d’artificio
come stelle colorate

La folla entusiasta
Gennaio alle porte

Il botto sordo d’un petardo

Inquietanti barriti lontani a segnare la fine di un anno e l’inizio di un altro

La festa in paese e la morte nel cuore
(una scena già vista)
di già l’anno scorso e ancora quì dentro da qualche parte
(adesso)

estratto de “Del sale era il profumo” di GIANMARCO GROPPELLI

Aprile 2013 – ristampa 2015

Casa Editrice Vicolo del Pavone
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