“get back to my old homeland” di Gianmarco Groppelli

17 Mag

“Potresti aggiustare il cardine della porta” e non era una richiesta perché suonava come un ordine 100% a maggior ragione, no, tanto più che non so attaccare un quadro figuriamoci AGGIUSTARE un cardine o quel che e’

mia cara vicina, fuck ya! In peace&(no)hate, davvero

noi chiamiamo l’idraulico se ci cade una saponetta nella vasca da bagno, vedi tu

per il mangiare abbiamo/avevamo una car@ibica (balena) simpatica ma incapace sicché non l’abbiamo più al suo posto ci sta un indiano con la barba da redneck che viceversa fila come una scheggia

Giovanna ogni sabato gli da una sorta di mancia premio, chiamiamola così
ha tre figli e trent’anni forse e non son neanche certo dei 30anni perché lo “conosco” poco – il “colloquio” – glielo ha fatto Giovanna

io so solo che sa cucinare e stirare e fila come una scheggia e carica macchinate di panni sporchi e pulisce i vetri e altre cose che non gli competono perché per le pulizie viene un’amica di Gio’, tre volte a settimana ma quello ci da di braccia e pentole e prodotti perciò a me non da fastidio se si becca la mancia premio ma
indiano a parte ognuno di noi ha il proprio mestiere: lei si alza, sputacchia dentifricio nel lavabo, fuma e prende il caffè o il contrario/caffè e poi fuma, sputacchia dentifricio nel lavabo, fuma mentre legge il giornale e io la guardo fare queste cose, ogni mattina, ogni giorno e sono invecchiato guardandola fare queste cose ogni mattina, ogni giorno

mi metto a scrivere – certe volte e’ un orgasmo certe altre una vera e propria martellata sulle palle ma va fatto

quello si becca la mancia premio al sabato e io mi becco la telefonata delle 12 – sempre uguale da 12 anni – vuol sapere “come procede?” e da dodici anni gli dico “a meraviglia” mi dice -bene- la sua voce mi arriva tutta spezzettata – chiama dall’ufficio dove ci stanno 13 impiegati/e che pestano senza pieta’ la tastiera

-B-TAC-E-TAC-NE ALL-TAC-ORA-TAC-DOM-TAC-NI-TAC-TAC-SSO-TAC-A-TAC-TAC-TROVA-TAC-RVI-S-TAC-TAC-E-TAC-NON-TAC-E’-TAC-TAC-EMA-PERVOI-TAC-TAC-AO-

“ti aspettiamo” e come te altre cinquanta persone, stasera, che ho fatto lavare le macchine E SONO ADESSO diligentemente parcheggiate nel vialetto così non avrete di che lamentarvi non potrete certo dire: “che sozzi dì” eh no, non credo proprio -no-

abbiamo tanti difetti ma cazzo un ricevimento e’ una cosa seria per noi; macchine lavate (ho le mie riserve su questo punto) ma sul resto non transigo e lo esigo e il mio imperativo categorico e’ PULIZIA E GENTILEZZA!!

BOTTIGLIE IN FRIGO, TARTINE E COSÌ A SEGUIRE FINO AD ALLEGGERIRTI DI 350€ ma cazzo il ricevimento e’ al di sopra di tutto e non transigo e lo esigo che sia tutto perfetto ‘nd stecche di sigarette sparpagliate per la casa fai le tre marche più gettonate <<porta a casa>> domani e’ domenica il tabaccaio vi fa penare c’è mica da scherzare, eh voi signor mio <<portate a casa>> ne abbiamo pesanti e un po’ piu’ leggere eh, qualcosa da bere?

“Viola!”

scotch on the rocks al signore come per magia, e via

… maschi

le femmine a Becca♡rle mentre si imboscano cosce di pollo nelle borsette scamosciate ma lascia fare

non c’è una parola mia, LO GIURO

made in Gio’ e HA detto tutto (più o meno) di questa squallida retrospettiva

un rito che si ripete da 20anni ma va bene

pero’ non ho mai capito e prima o poi glielo chiedo perché a fine serata quando t’hanno vuotato anche l’anima se ne va sempre in garage e resta lì non so se un’ora o mezz’ora ma lo dico per “scherzo” e per sfregio mio

per “burla” del destino forse

so benissimo cosa faccia e alla faccia che a un marito non si deve nascondere nulla ma un diplomatico “mica sempre” ci sta sono di vedute piuttosto aperte e credo di concedere più spiragli di libertà di molti altri mariti

mi chiede se ha cla$$e

-tipo?-

quella vera che non t’insegna nessuna scuola quella che fa “male” a chi non c’e’ abituato xche’ brilli come un diamante nel fango, una rosa nel cemento, una stella in una stanza e chi più ne ha più ne metta -si le dico- dico di si!

ha 1na foto nel portafogli e la guarda, sempre

ho capito stanotte che ci han vuotato anche l’anima ho capito che cosa fare (non molto) se non aprire internet alla voce Mary Tyler Moore -tanta così!?- faccio io

lacrime amare le sgorgano a fiotti dagli occhi grandi e belli e scuri e il trucco le cola dal viso giù lungo il collo, sul vestito, le cola sulle mani stasera e x sempre che ho capito il cuore di una donna animato da sentimenti di donna (non può essere altrimenti) e ci metto la mano sul fuoco che l’invidia non ha a che fare

Gianmarco say that right now.

Le immagini sono soggette a copyright

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