spoiled children (like us)

1 Lug

penna-matita-penna-matita-gomma-penna-matita-penna-matita-gomma
ed il foglio rimane bianco e non me lo spiego; mi sento implodere e avvampare
penna-matita-penna-matita-gomma-penna-matita-penna-matita-gomma
ed il foglio rimane bianco

-nulla da dire?- (impossibile)
non in questa mattina bianca di neve sulla quale il sole riverbera mandando flash accecanti e dal mio “trono” a un passo dal bovindo sono più motivato e ispirato che mai tuttavia il foglio rimane bianco come questa mattina bianca di neve nella quale (ri)vivono i ricordi più dolci che possiedo e li vedo (uno ad uno) in spietata competizione ma penna-matita-penna-matita-gomma-penna-matita-penna-matita-gomma e non e’ blocco dello scrittore perché l’ho provato e non ha a che fare (…)

il computer come uno scrigno, un prezioso, un cilindro dal quale cavare parole per le quali valga la pena di vivere e non ho mai sentito urgente come ora il bisogno di violentare penna, matita e gomma (un cassetto per me) e un viale deserto al mattino per un runner e’ al pari, ma non mi spiego il perché di questa insolita paralisi spirituale che oscilla tra il credo e non credo ma il certo e’ che mi occorre una spinta ne più ne meno un avambraccio al quale aggrapparsi per non affondare e sono un vulcano di sentimenti morti che vogliono viceversa esistere restando (porca troia!) temporaneamente congelati in un paradossale inferno sotto a un tetto che non ha a che fare con il mio mestiere e il mio dovere perché incriccarsi e’ una cosa, essere un vaso vuoto e’ un altro paio di maniche e credo di appartenere alla prima categoria (togliamo il credo) e diciamo che la finestra a bovindo non funziona

i pensieri che generalmente mi animano e mi scivolano fuori da penna e matita, computer e cellulare, Dio solo sa dove si stiano nascondendo poiché e’ una finta se “non ho” inchiostro, e’ un passatempo, una burla che inizia a darmi su i nervi a tre giorni dal Santo Natale e superfluo dirlo mi son preso l’impegno come ogni anno nella chiesa di San Giovanni, a due passi ok, fiero e onorato ma
penna-matita-penna-matita-gomma-sono decisamente riluttanti e non capisco il perché del fatto che in questa mattina bianca di neve il foglio debba restare a digiuno e così pensando mi accendo una sigaretta; un vaso vuoto? (noooo!) un fiume in piena, un acquazzone di sublime tormento mi ispira come pure tutte queste cose che ben conosco e che mi abbracciano e mi circondano e si srotolano fino al giardino mi suonano estranee benché questi oggetti (defunti) pur lucidi ma defunti sono stati regolarmente pagati e messi dove sono con uno scopo ben preciso ed e’ presto detto; xche’ gli invitati al prossimo party abbiano ragione di lodare il nostro buon gusto e ci metto anche Giovanna (ovvio) in denaro e intenzioni (siamo fatti così) neanche a dirlo al mio paese si dice SBORONI ma siamo fatti come siamo e non siamo perfetti sicché mandati a quel paese da una mezza dozzina di forza lavoro e non e’ nemmeno da dire che abbiamo un cazzo di fottuto carattere (lo abbiamo) e dal momento che non sono un “tuttologo” e nemmeno un ipocrita lo dico a costo di sputtanare mia moglie (la strada asfaltata che ho imboccato non per caso, e per caso, dopo non so quante polverose sterrate) e giù di Jim Beam colpa mia e la sputtano senza cattiveria e lo dico però lo faccio -con intenzione- perché siamo SBORONI e non esiste in un milione di anni che uno possa dire

“Hey” sai. “Tu…”.

-Che?!-

“Tieni il colletto della camicia pesto e hai le scarpe di uno che e’ andato per funghi”.

NON CREDO PROPRIO!!!
mi dice amo’ sto u$cendo e ti serve niente

no, non mi occorre niente

-evapora!- le mie dita stanno iniziando a pestare sulla tastiera, si salvi chi può e gli appunti a penna-matita-penna-matita e gomma sono BEATAMENTE un lontano ricordo sul fondo del cestino e cascasse il mondo adesso, quì, subito (…) ho da fare e non sto a preoccuparmi della raccolta differenziata (questioni di priorità!)

i cazzo di ospiti: un argomento eccellente e più calzante che mai a tre giorni dal Natale ma non ho ascoltato le loro voci e ci ho rimesso tempo, penne-matite-penne-matite e gomma ma tutto insegna

(smoke and w@it, $●metimeS) ma NON ☛ fumate ci sono io col pacemaker e mi avete capito dai, quindi -don’t call me a icon-

di GIANMARCO GROPPELLI

Pubblicità
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: