VIVO

1 Nov

HO CONOSCIUTO MICHAEL JOSEPH STOCKDALE TANTO TEMPO FA, DOVE COME E QUANDO NON HA MOLTA IMPORTANZA.

QUANDO SCRISSI DI LUI LA PRIMA VOLTA, LA RIVISTA (CHE PREFERISCO NON MENZIONARE) DAPPRIMA MI ACCUSÒ DI ESSERMI PRESTATO A GARANTIRE PER L’AMICO MICHAEL PER FARE ULTERIORE PROPAGANDA A SUO PADRE DAVID (CANTANTE DI RISONANZA INTERNAZIONALE) MA UNA VOLTA CHE EBBI PRESENTATO LUI A CHI DI DOVERE DOVETTERO RICREDERSI E RIMANGIARSI CIÒ CHE AVEVANO DETTO. MI SONO “ESPOSTO” PER STIMA NEI SUOI CONFRONTI E TENGO A RIBADIRLO. UNA STIMA CHE E’ ANDATA IN CRESCENDO COL PASSARE DEL TEMPO E CHI HA ORECCHIE PER INTENDERE PUÒ CERTO COMPRENDERE QUESTE PAROLE: I SUOI OCCHI TRISTI E SPENTI COME EGLI STESSO HA LASCIATO SCRITTO NEL COMPONIMENTO CHE INTENDO QUÌ PRESENTARE, SONO PER CERTO VERSO COME UN GIARDINO SEGRETO NEL QUALE SONO ORGOGLIOSO DI ESSERMI ADDENTRATO NELLA SPERANZA DI CARPIRE L’ESSENZA DEL SUO MONDO E DEL SUO PENSIERO ARTISTICO ,SI, PERCHÉ NON PUÒ ESSERE ALTRIMENTI -SI!- PARLIAMO DAVVERO DI ARTE CON LA A MAIUSCOLA.

IL SUO TURBOLENTO PASSATO SFREGIATO DA ALCOOL E DROGHE HA MOLTO PROBABILMENTE, SE NON PER CERTO, ISPIRATO LA SUA PRODUZIONE POICHÉ E’ RISAPUTO CHE E’ NEI MONENTI PIÙ DURI E SANGUINANTI CHE L’ANIMO DEL VERO ARTISTA SI RIVELA E SI SVELA SENZA PAURA E SENZA RISERVE A COSTO DI URTARE LA SENSIBILITÀ DI CHI NON HA CAMMINATO TRA I VICOLI PIÙ NERI E TENEBROSI DEL MONDO IN TUTTA LA LORO AGGHIACCIANTE VERITÀ COME DICO SEMPRE, NEL BENE E NEL MALE. SFATIAMO DUNQUE IL MITO CHE DA UN TERRENO SEMINATO DI MALAVOGLIA GERMOGLI SOLO E ASSOLUTAMENTE QUALCOSA DI CATTIVO. VICEVERSA, EGLI HA SAPUTO TRAMUTARE IL MARCIO IN SQUISITO, IL DOLORE IN GIOIA, IL NERO IN BIANCO, IL FORSE IN CERTO E LA RABBIA IN AMORE. E’ SU QUESTO PUNTO CHE VORREI SOFFERMARMI PER UN ISTANTE; L’AMORE. LA SENSIBILITÀ DI MICHAEL LO HA RESO PURTROPPO UN BERSAGLIO FACILE, UNA PREDA PERFETTA, UN GIOCO DA RAGAZZI, UN CAPRICCIO, UN PEZZO DI CARNE SUL QUALE SFOGARE FRUSTRAZIONE E MALVAGITÀ, LA LATRINA NELLA QUALE RIGURGITARE, SEMPRE, SENZA TANTE CERIMONIE. PER PARTE SUA, EGLI HA AVUTO QUEL TANTO DI CUORE SUFFICIENTE AD ACCETTARE TUTTE QUESTE INENARRABILI ABERRAZIONI CON RARO E AMMIREVOLE STOICISMO E DIRO’ CHE HA PERDONATO OGNI SINGOLO SUO CARNEFICE. HA COMPRESO CHI VICEVERSA NON HA MAI COMPRESO. HA ACCETTATO CHI NON SI E’ MAI VERAMENTE ACCETTATO. ACCADDE COSÌ CHE UNA NOTTE ARGOMENTANDO SU QUESTO EGLI DECISE DI LEGGERMI ALCUNI VERSI DA UN QUADERNONE DEL QUALE NESSUNO SAPEVA NULLA. GLI CHIESI SE VOLESSE E POTESSE PRESTARMI IL QUADERNO DI MODO TALE DA LEGGERLO DAL PRINCIPIO ALLA FINE E ALL’ATTO DI VOLTARE L’ULTIMA PAGINA REALIZZAI CHE CIÒ CHE AVEVO TRA LE MANI NON ERA UN OGGETTO BENSÌ IL CUORE DI MICHAEL. MI AVEVA AFFIDATO LA SUA VITA. GLI TELEFONAI NEL CUORE DELLA NOTTE TANTO SENTIVO URGENTE IL BISOGNO DI DIRGLI QUANTO MI AVESSERO TOCCATO QUELLE RIGHE COSÌ CARICHE DI SENTIMENTO, COSÌ PALPITANTI, COSÌ ARDENTI DI LUCIDA E APPASSIONATA TETRAGGINE. CI E’ VOLUTO TEMPO E HO DOVUTO INSISTERE. MI E’ RIUSCITO DI PERSUADERLO.

IL TESTO CHE MI HA CONCESSO SI INTITOLA “VIVO” .

(…) SE RESTA ANCORA QUALCOSA DI VIVO IN QUESTO MONDO STOLIDO E SEMPRE PIÙ INDIFFERENTE, NIENTE AFFATTO EMPATICO E LOBOTOMIZZATO DALLA TECNOLOGIA, INQUINATO DALLA VIOLENZA E MORTIFICATO DALL’IGNORANZA SONO CERTO LO TROVERETE NELLE PAROLE DI MICHAEL.

GIANMARCO GROPPELLI

“Vivo con occhi tristi e spenti come un fantasma dannato che vaga ovunque e da nessuna parte in cerca di qualcosa che nemmeno io so cos’è. Mi trascino con la mia vecchia stampella; piena di sensi di colpa. Cerco alibi per sentire quel dolce calore che a volte si trova nell’amore.

Sorso dopo sorso, caramella dopo caramella mi trascino inesorabilmente nell’oblio delle tenebre più oscure in cerca di un angelo che mi salvi. Ma so anche che quell’angelo potrà essere solo l’amore che dovrei provare per me stesso”.

“VIVO” DI MICHAEL JOSEPH STOCKDALE.

Dalla raccolta inedita “Poesie e pensieri di un tossico alcolista”.

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