men

12 Gen

sarà stato quanto

forse sei anni

mi trovavo in Svizzera per “affari”

m’ero trovato un bel posticino che si affacciava su un bel lago iridescente a mezzogiorno e beatamente silente al crepuscolo

due parole con un amico di vecchia data nella hall di questo bel posticino che si affacciava su un bel lago iridescente a mezzogiorno e beatamente silente al crepuscolo

mi disse ti trovo bene per nulla cambiato sei in forma

era il giorno del mio compleanno ma non l’ho detto e sinceramente mi rincuorava il fatto che lo avesse dimenticato o più semplicemente avesse scelto di fingere di essersene dimenticato

ho aperto un messaggio di fresco ma ho sbagliato tasto sicché ho accesso la fotocamera e c’ho visto quel che c’ho visto: niente a che fare con un uomo per nulla cambiato tutt’altro che in forma anzi (…) e mi e’ tornato alla mente quel che temevo nel giorno del mio compleanno

parole false e spicce gettate a casaccio tanto per tappare uno squallido silenzio di circostanza e una certa persona (…)

un uomo che conoscevo poco mi aveva detto: ha gli occhi azzurri di Alain Delon ha detto che erano belli azzurri e s’abbinavano bene con la mia pelle chiara

era forse un omosessuale o forse non lo era e non ci avevo più pensato

non dissi né sì né no

ho lasciato cadere la cosa e ordinato cappuccino tiepido per due

tornando alla Svizzera e al tasto sbagliato c’ho visto quel che c’ho visto: due occhi simil Alain Delon e niente a che fare

ho spento il telefono detto grazie anche tu stai bene farai una gran ginnastica e bla bla bla e riuscivo solo a pensare a quegli occhi simil Alain Delon simil “La prima notte di quiete” simil bel tenebroso e capivo a quel punto ero arrivato; quando fossi tornato a casa sarei stato più vecchio che mai e avrei (ri)visto quegli occhi che odiavo e che tempo addietro (moooolto tempo addietro) avevano fatto breccia nel cuore della ragazza che avrei sposato

credo fermamente nel lascito di Lorenzo il Magnifico “gli occhi sono lo specchio dell’anima” moooolto fermamente (appunto) più vecchio che mai

detesto Wilde ma nel giorno del mio compleanno la sua massima mi suona insolitamente calzante insolitamente perfetta insolitamente inerente insolitamente e definitivamente giusta

“non c’è peggior delitto come il tempo che passa”

forse dico forse gli uscì nel giorno del suo compleanno

può essere

dal testo “Black bill” di Gianmarco Groppelli

ristampa 2018

edito da Vicolo del Pavone

Via Giordano Bruno 6, Piacenza 29121 Piacenza (PC)

volume supportato da audio CD per non vedenti

introduzione a cura di Ugo di Martino (Udim)

comprensivo di illustrazione del maestro William Xerra

Tutti i diritti sono riservati

Nessuna parte del libro può essere riprodotta o diffusa senza il permesso dell’Editore

Progetto grafico impaginazione e stampa Tipitalia-Piacenza

acquistabile anche online

Edizioni italiane – Amazon

UK version

by (author) Groppelli Gianmarco. Available from the UK – Amazon

U.S. version

by (author) Groppelli Gianmarco. Available from U.S.A. in 3 business days 19,95$  – Amazon

2024 4th Ave S, Birmingham, AL 35233, U.S.

Contatti Facebook: Manager nella persona di Pierluigi Villani.

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