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1st Gianmarco Groppelli “Prima visione e altri racconti” Edizioni ITA-UK-U.S.

1 Nov

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1.Gianmarco Groppelli.

2.Wilbur Smith.

3.Francesco Guccini.

4.Alessandro D’Avenia.

Edizioni italiane – Amazon

UK version

by (author) Groppelli Gianmarco. Available from the UK in 3 business days – Amazon

U.S. version

by (author) Groppelli Gianmarco. Available from the U.S. in 3 business days 19,95$ – Amazon

2024 4th Ave S, Birmingham, AL 35233, U.S.

Contatti Facebook: Manager nella persona di Pierluigi Villani.

❤ Gio(in there) ❤

1 Nov

Non ho mai riposto fede nelle scorciatoie, nella via più semplice, nelle guarigioni miracolose, nelle medaglie al valore dispensate a chi non ha combattuto, nella credibilità di chi si nasconde dietro a un dito, di chi getta il sasso e poi nasconde la mano, nella “supremazia” di una razza che pretende di essere migliore di un’altra solo in virtù del colore della propria pelle, nelle credenze popolari. Avevo forse sedici anni: litigata tremenda con Giovanna che era la più bella del gruppo, me la invidiavano tutti e questi “tutti” si mangiavano il fegato al pensiero che avesse scelto proprio me. La via dello shopping (XX Settembre) restava sotto a due dita d’acqua e ovviamente camminavo senza un ombrello e senza una meta precisa come fanno quelli che devono il più delle volte prendere una decisione importante e se ne fregano se un acquazzone ti crivella la faccia, il vento si ostina contro di te e vedi a malapena dove metti i piedi. L’importante e’ camminare e camminare e camminare. Al dopo, perché c’è sempre un dopo come recita il proverbio non si pensa mentre si cammina ma quando ci si ferma: “Brucero’ quel ponte quando ci sarò arrivato”, per capirci. Dalle saracinesce abbassate dei negozi sgorgava (come lacrime amare) il rigetto della pioggia violenta. I tendoni tutti mosci e appesantiti altrettanto sgocciolanti. Di quando in quando, precedute da tuoni assordanti, nel cielo plumbeo e minaccioso e più nero che mai serpeggiavano fulmini del colore del ciclamino che (superfluo dirlo) era meglio non prendersi sulla testa. Giovanna mi aveva detto soltanto il giorno prima: “A uno solo nella vita” e lo aveva fatto a denti stretti come una pena, un castigo, un evento di forza maggiore al quale doveva rassegnarsi ma di fatto era tutto il contrario di quanto sembrava poiché allungava una mano verso di me. Istintivamente ho aperto la mia. “Ho giurato che questa…”. Era una collanina senza pretese che si chiudeva assicurandola a gomma nera e terminava con un gancio simil argento. Da questa penzolava non ricordo se un cuore o un delfino pure in “argento”, fatto sta che l’ho stretta forte nel pugno. “Sarebbe appartenuta al mio unico e vero amore, un giorno”. Ero il suo unico e vero amore ed era chiaro che quel giorno per lei era arrivato. C’era stata la lite. Una lite banale talmente che ne ho scordato la ragione ma quello che viceversa non ho mai dimenticato e’ il gelo che m’ha trafitto il cuore nel momento in cui la avevo indossata, nel suo cortile; in quella mezz’ora che ci univa, poi, ognuno a casa propria ed era salita in casa alle diciannove in punto. Aveva fatto tre piani. Vedevo la sagoma imbrunita del suo corpo malcelato da i blocchi in vetro smerigliato che correvano dal basso su fino al quarto; restavano esattamente nel centro della palazzina. Una palazzina come tante (forse peggio di altre) considerando che non aveva un colore ed era stata lasciata a intonaco grezzo molto probabilmente costruita in gran fretta sul finire degli anni sessanta. Non proprio una reggia. La ferrata sulla quale giorno e notte sfrecciavano i treni rimaneva dietro casa e quando dico dietro intendo dire proprio dietro, a forse cinquanta metri mescolata a sterpaglia arsa dal sole e bottiglie vuote, lattine e borse di plastica gettate a casaccio un po’ ovunque. Non proprio un bel quartiere: la nord non e’ mai stata una roccaforte della tolleranza razziale e ne aveva di noci da rompere (la nord) se voleva almeno tentare di cambiare aspetto ma la gente era quella che era (allora) e oggi e’ uguale: facce del cazzo, alcolizzati e poveri diavoli senza un posto dove dormire. Persone che solo un tempo erano state persone. Spingevano carrelli per la spesa accattando lattine vuote e ferro da terra immagino nella speranza di tirar su due soldi. Arriva alla sua camera e si affaccia; mi manda un bacio con la mano e lo soffia. Forse non mi credete ma l’ho sentito sulla mia fronte come una benedizione. Mi aveva detto mentre fumavamo nascosti da una delle auto parcheggiate nel cortile che la gente un tempo -poi ha aggiunto- e anche adesso, affida al Duomo le proprie speranze, i propri sogni, i propri desideri ed era entrata nel dettaglio. Avevo ascoltato parola per parola quel discorso che le inumidiva gli occhi e le faceva tremare la voce. Questi dettagli li ho ancora in testa e li avrò per sempre. Quale posto migliore se non un luogo sacro, ha detto (…) Nel temporale e nel vento che mi sferzava senza misericordia e’ lì che sono finito (in Duomo) e avevo le mie riserve ma eccomi là steso bocconi a guardare il fondo della “nicchia”, una fossa scavata direttamente nella calcestruzzo del pavimento. Alla mia sinistra, ripide scale a chiocciola in ferro battuto conducevano alla cima. Da lontano e’ possibile notare tutt’ora passeggiando per la XX Settembre una gabbia posta sulla torre aggraziata ma in violento contrasto con quello strumento di morte usato in passato per punire eretici, blasfemi, omosessuali, presunte streghe e assassini. Ho guardato dentro alla fossa e c’era di tutto. Foglietti di carta biancha ma anche gialli e rosa, un berretto, anelli, bracciali, fotografie e i più disparati oggetti che possiate immaginare. Per un secondo ho accarezzato l’idea di affidare alla fossa della speranza la collanina che mi aveva regalato ma non ho voluto e non ho potuto poiché la volevo addosso fino al giorno della mia morte. Mi son tastato le tasche di calzoni, camicia e felpa (fradicia) di pioggia. Nulla che valesse la pena, tuttavia forse c’ero. Mi sono sfilato l’orologio e l’ho seguito con lo sguardo mentre precipitava velocemente nel buco. Il giorno dopo da una cabina in Piazza Borgo ho chiamato Giovanna e le ho detto cosa avevo fatto. M’ha schioccato un bacio dalla cornetta e mi ha detto ci vediamo alle sedici -ha fatto una pausa- poi ha aggiunto che avrebbe indossato la camicia azzurra che tanto mi piaceva. Non c’ho più pensato (alla fossa) per quanto possibile. Tempo una settimana e sono tornato “sulla scena” e di nuovo era sera ma non pioveva. Ho guardato nel buco ed era tutto uguale: berretto, foglietti, fotografie e il mio orologio era là con loro. Non saprei dire perché ma e’ un fatto che ho versato milioni di lacrime inginocchiato a guardare laggiù. Mi bruciava ammetterlo allora (oggi no) che molto probabilmente nonostante il mio irriducibile scetticismo avevo se pur inconsciamente assorbito la magia del NON SI SA MAI NELLA VITA adesso, ogni volta che faccio la comunione e introietto il corpo e il sangue di Cristo penso non tanto all’orologio ma piuttosto alla persona che mi ha persuaso a lanciarlo nella fossa

dal testo “Del sale era il profumo” di Gianmarco Groppelli 2013 – ristampa 2019

edito da Vicolo del Pavone via Giordano Bruno,6 29121 Piacenza (PC)

volume supportato da audio CD per non vedenti

introduzione a cura di Ugo di Martino (udim)

comprensivo di illustrazione del maestro William Xerra

Tutti i diritti sono riservati

Nessuna parte del libro può essere riprodotta o diffusa senza il permesso dell’Editore Progetto grafico

impaginazione e stampa Tipitalia-Piacenza

acquistabile anche online

Amazon edizioni ITA/UK/U.S.

HAPPY HALLOWEEN 🎃🗡❤ IL FILM LO HA SCELTO GIO 👹 :-)

1 Nov

delirium on the stage paparazzi fights outside Hotel ( -7 on air )

1 Nov

Mi sono alzato (a metà) con i gomiti affondati nel materasso e ho pensato -fanculo- (non a metà) ma in ogni lingua del mondo! Fuck…ecc ecc ho inforcato gli occhiali da sole; la radiosveglia sulla credenza segnava n●ttE F●ndA Giovanna che beve birra in poltrona: chissene, sai che novità come se mi avesse letto la mente “Silenzio!” mi porto dietro alla poltrona i suoi capelli odorano di vaniglia (adoro la vaniglia) l’aroma della vaniglia e non sopporto i capelli bagnati che bagnano la poltrona e parte delle mie dita ma ormai e’ tardi (finalmente la pubblicità) e Giovanna si volta, scuote la testa, ride e mi chiede se ho indossato gli occhiali da sole in casa (di notte) per emulare Hank e le ho detto -ho un mal di testa orrendo- mi chiede perché mi sono alzato, se (ho mal di testa) il che equivale a dire “torna a letto” -fico- passavano “Il posto delle fragole” vi era stato un periodo nel quale ci piaceva stare alzati a guardare la tv nel cuore della notte sono cambiate molte cose e praticamente una mazza per certo verso (a metà) e mi chiedo cosa voglia dire perché non ne ho idea; da un po’ di tempo vedo solo in parte, la metà di una cosa, la metà di un’altra ma non conservo nessun ricordo dell’insieme (vallo a sapere) ho fatto uno strano sogno, probabilmente innescato dall’ennesino esperimento culinario di mia suocera era buono, più o meno, però era brutto a vedersi: restava orribilmente a metà strada tra un panettone gastronomico tutto torto a destra con la mostarda che colava dai lati, e una sorta di sandwich per ciclopi dal colore inquietante anyway… cose a metà!

1. Un mezzo bicchiere di Jim Beam bordo alto

2. Due fette di prosciutto al miele, tagliate

3. Caffè nero taglia M (nr .2 tazze)

4. Carne essiccata (porzione small)

5. Due pacchetti di Winston .

6. Mezzo bicchiere di birra irlandese ma era ghiacciata e l’ho mollata a MeTa’ ma poi ci ho ripensato e l’ho cremata “Diciotto e settanta” apro gli occhi e vedo una palla con la bocca, naso e occhiali, un tesserino affisso ad una delle grosse tette (Cheryl) c’era scritto così ripete, e apre la cassa -ho sentito- pensavo di essere nel mio salotto a guardare le spalle di Giovanna che “guardavano” Il posto delle fragole mi son girato faccia al parcheggio e le ho chiesto da quanto tempo ero lì mi son beccato un “cazzo ne so” seguito da un “troppo” i bus passano – sapevo che era un brutto momento per la Amtrak altro “cazzo ne so” ok, non c’era nessuna Giovanna (almeno in salotto) nessun canale intelligente a passare Bergman, non c’erano gomiti affondati nel materasso e nemmeno occhiali da sole in casa… ma qualcosa di vero, si: Jim Beam a raffica ed era chiaro che da lì a mezzo secondo avrebbero chiuso il bar [ero (q-u-a-s-i) pronto]

-7 on air /\ i was late, as always!

1st show U.S. Baton Rouge – sold out

16040 Hatteras Ave, Baton Rouge, LA 70816, Stati Uniti

“Sand Tournée” Evento organizzato da PIERLUIGI VILLANI

estratto de “Coni d’ombra e lame di luce” di Gianmarco Groppelli

edito da centro culturale “E. Manfredini” Tradizioni e Prospettive

Tutti i diritti sono riservati

Nessuna parte del libro può essere riprodotta o diffusa senza il permesso dell’Editore

Progetto grafico impaginazione e stampa Tipitalia-Piacenza, 29121 (PC)

Le immagini sono soggette a copyright

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Edizioni ITA-UK-U.S. Amazon

Contatti Facebook: Manager nella persona di Pierluigi Villani

mini bio

1 Nov

POETA-SCRITTORE-CRITICO CINEMATOGRAFICO-AFORISTA-SAGGISTA-SCENEGGIATORE.

Gianmarco Groppelli (11 Dicembre Barnstable, Massachusetts)

periodo attività 1987-presente

E’ vietata la riproduzione del testo. I trasgressori saranno perseguiti secondo i termini di legge. Le immagini sono soggette a copyright.

Tutti i volumi dell’autore sono acquistabili online in versione ITA – UK – U.S.

Vincitore alla XX edizione premio Nazionale di poesia e narrativa “Emozioni e magie del Natale”, città di Piacenza. Premio Speciale della Giuria in memoria Guarracino.

Gianmarco Groppelli: vincitore del premio speciale “Giuria Ferrari” con “did it a lucky strike?!”. Concorso evento “La forza della parola” 21esima edizione 1998, via delle Moline nr .31, 40126 Bologna, BO.

Tournée ed eventi reading in pagine blog. Manager nella persona di Pierluigi Villani contatti Facebook.

“Coni d’ombra e lame di luce” GROPPELLI – MARCHIONI
uscito in occasione del Giubileo della CHIESA CATTOLICA anno 2000

“Storie di vita” (2002)
Acquistabile anche online. Amazon.

“Qualcosa da ricordare” (FC 2005) disponibile a noleggio presso la biblioteca pubblica Passerini-Landi in Piacenza – volume supportato in formato audio CD per non vedenti.

“Smoke” L. edition (FC 2007)

“Del sale era il profumo” (2013-2018)
volume supportato in formato audio CD per non vedenti – introduzione a cura di Ugo di Martino (udim) comprensivo di illustrazione del maestro William Xerra.
Acquistabile anche online. Amazon.

“The Essential Gianmarco Groppelli” (FC 2019) DsPcCinNews arteCineTv rubriche – distribuzioni ST20 Bologna (BO)

“Prima visione e altri racconti” (2013-2019) introduzione a cura de circolo culturale “La Gazza”, Borno (BS) Acquistabile anche online. Amazon.

Recensioni cinematografiche consultabili su http://www.piacenzasera.it e/o Gianmarco Groppelli notizie Google-Gianmarco Groppelli motore di ricerca Google e/o DsPcCinNews – rubriche. FilmTv.

GIANMARCO GROPPELLI:
Editoriale n. 22 “Sam Peckinpah” i primi successi (speciale “Il mucchio selvaggio”, “Cane di paglia”, “Jr Bonner”) filmografia, vita privata (NC) 2016.

“Piazza San Marco” uscita per la prima volta su “Libertà” riedita 2010, marzo

“Il padre ritrovato” interpretata da Ugo di Martino (udim) presso la chiesa di San Nicola in Dergano (Milano) estratto de “Del sale era il profumo”.

Gianmarco Groppelli, “Del sale era il profumo”. Poesie -pagina 2- Dal Mediterraneo agli Oceani (Notiziario n.73, settembre 2016, pp. 13-14) di Emilia del Giudice.

“So sweet and so bitter” di Gianmarco Groppelli (2012 MA, U.S.)

Recensioni in evidenza a cura di Gianmarco Groppelli:

“Quello che non so di lei”, “Chiamami col tuo nome”, “Suburbicon”, “Detroit”, “The post”, “Lady Bird”, “The greatest showman”, “Ready Player One”, “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”, “Il filo nascosto”, “I segreti di Wind River”, “La ragazza nella nebbia”, “Ella&John”, “La forma dell’acqua”, “The place”, “Il giocattolo”, “Il demonio dalla faccia d’angelo”, “The cold light of day” ’96, “That cold day in the park” ’69, “Misterioso omicidio a Manhattan”, “L’esorcista”, “The woman in the window”, “Il conformista”, “L’ultimo buscadero”, “Frontiers”, “Livide”, “Nodo alla gola”, “Un borghese piccolo piccolo”, “La prima notte di quiete”, “Come eravamo”, “Non si sevizia un paperino”, “Morte a Venezia”, “L’inquilino del terzo piano”, “Gente comune”, “La fiamma del peccato”, “Manhattan”, “Birdman”, “Voglio la testa di Garcia”, “Ultimo tango a Parigi”, “L’ultimo treno della notte”, “Non aprite quella porta” ’74, “Festa per il compleanno del caro amico Harold”, “Sherlock Holmes-Gioco di ombre”, “Taxi Driver”, “Accadde una notte”, “Paura d’amare”, “My life-Questa mia vita”, “L’ora del lupo”, “L’uomo puma”, “Un mondo di marionette”, “Revenant”, “The visit”, “Un’altra donna”, “Marilyn”, “C’era una volta in America”, “Un tranquillo weekend di paura”, “La casa dei mille corpi”, “Buckstone County Prison”, “Lo squalo”, “The driller killer”, “Ogni maledetta domenica”, “The addiction-vampiri a New York”, “Il cattivo tenente” ’92, “Il grande silenzio” ’68, “La pietra che scotta”, “Buio omega”, “Cannibal Holocaust”, “Non si uccidono così anche i cavalli ?”, “Dawson’s Creek, teen drama S. TV”, “Venere in pelliccia”, “Rabid-sete di sangue”, “Quella strana ragazza che abita in fondo al viale” ’76, “I giorni del vino e delle rose”, “Pericolosamente insieme”, “Volver-tornare”, “White Christmas”, “9 settimane e 1/2″, “L’uomo che non c’era”, “Convoy-trincea d’asfalto”, “A piedi nudi nel parco”, “Luna di fiele”, “Un lupo mannaro americano a Londra”, “Il demone sotto la pelle”, “Ritorno dal nulla”, “Serpico”, “I guerrieri della notte”, “Shining”, “Quel pomeriggio di un giorno da cani”, “Killer Joe”, “Gran Torino”, “La piscina”, “Non si deve profanare il sonno dei morti”, “Sistemo l’America e torno”, “Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno”, “Natural born killers-assassini nati”, “Nekromantik”, “La signora in rosso”, “Il curioso caso di Benjamin Button”, “Luci d’inverno”, “Testimone d’accusa”, “La signora di Shanghai”, “All’improvviso uno sconosciuto”, “David Allan Coe-Live in Pennsylvania”, “Il posto delle fragole”, “Il pasto nudo”, “Un uomo da marciapiede”, “La ragazza del riformatorio-born innocent”, “Il racconto dei racconti”, “Primo amore”, “The lords of Salem”, “The dreamers”, “Alice non abita piú quì”, “Strade violente”, “Videodrome”, “Maniac” 1980, “L’impero delle termiti giganti”, “Coma profondo”, “L’ultima tentazione di Cristo”, “Fuori orario, “Kramer contro Kramer”, “Shutter Island”, “Nashville”, “Americani”, “La notte”,“Fuga da Alcatraz”, “Tutti gli uomini del presidente”, “La vita a modo mio”, “Fanny e Alexander”, “Il provinciale”, “Blood Feast”, “Un biglietto in due”, “Elephant”, “Due marinai e una ragazza-canta che ti passa”, “Spetters”, “La donna che visse due volte”, “L’appartamento” 1960, “Cantando sotto la pioggia”, “Il migliore”, “L’uomo dei sogni”, “The Majestic”, “The mist”, “Perché quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer ?”, “2001-Odissea nello spazio”, “La bambola assassina”, “Colazione da Tiffany”, “Giorni perduti” 1945, “Amoresperros”, “Il cowboy con il velo da sposa”, “Mamma ho perso l’aereo-Home alone”, “Non e’ un paese per vecchi”, “Il cavaliere elettrico”, “Il braccio violento della legge”, “Buffalo ’66” (youtube C. Ita.) “Dogman”, “Pat Garrett e Billy Kid” ’73, “Appuntamento al buio” 1987, “Delitti inutili”, “L’uomo dal braccio d’oro”, “Blow Out” 1981, “La croce di ferro”, “Tutto in una notte”, “Bastardi senza gloria”, “Questa ragazza e’ di tutti”, “Non mi piacciono le interviste” Friedkin 1974 , “Lo spavaldo”, “La cosa buffa”, “Johnny Paycheck in concert” 1982, “Quando la moglie è in vacanza”, “Killer Elite”, “Chi ha paura di Virginia Woolf ?” (R) “Harry a pezzi”, “Quella villa accanto al cimitero”, “Doris Day Show S. 1”, “La mia spia di mezzanotte”, “Fargo” 1996, “Babel”, “Il miglio verde”, “Niagara”, “Yakuza”, “Un attimo, una vita”, “Storie di ordinaria follia”, “Emanuelle e gli ultimi cannibali”, “La ragazza sul ponte”, “Ultime grida dalla savana”, “Fiore di carne”, “31”, “The users” 1978, “La ragazza del vagone letto”, “La mosca” 1986, “Il bell’Antonio”, “Rocco e i suoi fratelli”, “…E tu vivrai nel terrore ! L’Aldilà”, “America 1929-Sterminateli senza pietà”, “Il candidato”, “Inseparabili”, “L’australiano”, “E tanta paura”, “Cercasi Susan disperatamente”, “Il mistero del cadavere scomparso”,“Il giallo del bidone giallo”, “Detenuto in attesa di giudizio”, “Animal Factory”, “Papillon”, “Fratelli”, “Made in Milan” 199, “Mosche da bar”, “Una canzone per Bobby Long”, “Storia segreta di un lager femminile”, “Il colore dei soldi”, “Un giorno di ordinaria follia”, “L’ultima donna”, M. FERRERI, “Il buio oltre la siepe”, “Occhi di Laura Mars”, “Vigilante” 1983, “La gatta sul tetto che scotta”, “Agenzia Riccardo Finzi…praticamente detective”, “Il giardino dei Finzi Contini”, “Io so che tu sai che io so”, “Sarabanda” BERGMAN, 2003, “L’immagine allo specchio”, “Teresa la ladra”, “La donna scimmia”, “I fantasmi del cappellaio” 2# R.G/YT, “Fantasma d’amore”, “Barry Lyndon”, “Emanuelle-perché violenza alle donne ?”, “Un gatto nel cervello”, “Cats- musical”, “Just call me Hank-live”, “Martin Scorsese on Taxi Driver-BBC”, “Grace di Monaco”, “Sleepaway Camp” 1983 “Lo chiamavano Jeeg Robot”, “La mala ordina”, “Grindhouse-Planet Terror”, “Un uomo, una donna” 1966, “Sposerò Simon Le Bon”, “Uomini si nasce poliziotti si muore” c. vers, “Il lupo di Wall Street”, “Le mani sulla città”, “Giuro che ti amo”, “La corrispondenza”, “Il cartaio”, “The green inferno” c/v, “Il Gattopardo”, “Soul Man” 1986, “Licenza di guida” 1988, “Metropolis” 1927, “Hank Williams Jr. – interview”, “Milagro” 1988, “Cadet Kelly-Una ribelle in uniforme”, “Occhi senza volto” 1960, “Woody Allen on Ingmar Bergman”, “Waylon Jennings walks out on Tom Snyder”, “The brown bunny” 2003, “Il colore della notte”, “Caro papà” t. e., “Cose molto cattive”, “Arsenico e vecchi merletti”, “La corta notte delle bambole di vetro” 1971, “The Stepford wives” 1975,“I diavoli” 1971, “Stardust Memories”, “Titanic”, “La rosa purpurea del Cairo”, “All is lost”, “Forced Entry” 1973, “Il Casanova di Federico Fellini”, “L’orgia dei morti”, “John Denver on the Muppet Show”, “Fuoco cammina con me”, “Che fine ha fatto Baby Jane?”, “Il Boss” 1973, “Il Papocchio”, “La corazzata Potëmkin” 1925, “Nato il 4 luglio”, “Quel motel vicino alla palude”, “Io e Caterina”, “I guerrieri della palude silenziosa”, “The Aviator”, “Niente per bocca”, “Una vita difficile”, “Alle soglie della vita”, “Steppenwolf” 1974, “Zozza Mary, pazzo Gary” 1974, “Novecento”, “8 1/2”, “La casa di sabbia e nebbia”, “Rosso Malpelo – legge Valter Zanardi”, “Il mucchio selvaggio” “Ghostland – la casa delle bambole”. “La grande bellezza”, “La grande abbuffata”, “Sette note in nero”, “Lo squartatore di New York”, “Entity”, “Nato per uccidere – BTK”, “Per grazia ricevuta”, “C’era una volta il west”, “Dogville”, “Schindler’s list”, “John Wayne Gacy rope trick”, “Ieri, oggi, domani”, “Skammen” 1968, “Monica e il desiderio”, “Suburra”, “Vi presento Joe Black”, “Ruggero Deodato speciale”, “Lady in the water”, “Wild Beasts”, “Il falò delle vanità”, “I quattro dell’apocalisse, “Sella d’argento”, “Cocaina” 1988, “Crash” 1996, “Mark il poliziotto spara per primo”, “Innamorarsi”, “Merle Haggard live with Johnny Cash”, “Il giardino delle vergini suicide”, “Tony Arzenta”, “Come potrei” Rilke – interpreta: Sergio Carlacchiani, “Midnight in Paris”, “Il giustiziere sfida la città”, “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, “La strada”, “Avatar”, “Brutti, sporchi e cattivi”, “Ray Price I wish i was 18 again”, “Il tè nel deserto”, “Il Mercenario” 1968, “Umberto Lenzi the last interview”, “Zombi 2” 1979, “La dolce vita”, “Basta che funzioni”, “Tempi migliori”, “Scene da un matrimonio”, “Il maratoneta”, “L’uomo venuto dalla pioggia”, “Phenomenon”, “Il cittadino si ribella”, “Quelle strane occasioni”, “L’ultimo imperatore”, “Riso amaro”, “Kundun”, “Kiefer Sutherland – Shirley Jean”, “La sindrome di Stendhal”,“Inferno in diretta”, “Divorzio all’italiana”, “Non posso esistere senza di te” Keats interpreta Carlacchiani, “All’inseguimento della pietra verde”,“Gli intoccabili”, “Major Dundee”, “La vita e’ bella”, “Nuovo cinema paradiso”, “Mediterraneo”, “Toro scatenato”, “New York Stories”, “SUSPIRIA” Guadagnino, “Joker” di Todd Phillips. Continua su motore di ricerca Google. Notizie e profilo dell’autore motore di ricerca Google.

Autore a disposizione per racconti su commissione, poesie, dediche e quant’altro.

gianmarco.groppelli@gmail.com

U.S. heroes

1 Nov

Quattro luglio e avevo il mio bel da fare a tappare buchi: moglie in ospedale, fermo al 22esimo capitolo da tre settimane, Sand Tournée (sesta tappa annullata) editore molesto e incontentabile, manager sull’orlo di un esaurimento a causa di problemi in famiglia, capire se Becca e(ra) per me soltanto un’amica o qualcosa di più che una semplice amica

la era?
era qualcosa di più (bella domanda)

“vai alla parata?”

oh, retaggio inossidabile di tutti i baristi della terra (farsi i cazzi degli altri) sempre e comunque

-no-

un secco no

“perché?”

ho pensato ma fatti un transatlantico di affari tuoi che io ho da pensare ai miei affari ($) appunto parlavamo di affari allora e ne parliamo oggi grazie al cielo

-sono in tournée-

puliva bicchieri

mi ha detto pensavo fosse andato tutto a monte e io ho risposto che non era andato tutto a monte ma che in effetti si qualche cambiamento c’era stato nulla di irreparabile ma di certo molto irritante

-sesta tappa annullata-

ha voluto sapere perché e ho tagliato corto -Gio e’ in ospedale- passerà gli ho detto che sarebbe passata

ho ingollato il Jim Beam (secondo giro) e ho ordinato il terzo con sua immensa gioia (avaro del cazzo) come lo sono del resto tutti i fottuti baristi del fottuto mondo

l’ho piantato lì a pulire e lucidare e sciacquare e sono andato a sedermi in fondo, al tavolo più lontano praticamente in braccio all’ingresso e ho ingollato il mio drink e ho acceso una sigaretta e ho pensato ai buchi, al mio futuro, alla mia carriera soppesando ogni aspetto della faccenda, ho tirato due somme al volo, ho pensato a una nuova auto, una nuova motocicletta

per farla breve ho pensato a tutto quello che si pensa quando ti trovi tra l’incudine e il martello

-Ethan-

e’ arrivato subito col Jim Beam

gli ho chiesto chi fosse quell’anima in pena che mi dava le spalle

(una donna)

si teneva la testa tra le mani
i gomiti inchiodati sul tavolo

e dopo averci pensato un secondo m’ha detto ex marine

-mhmm-

“già”

-ex-

“ex”

ha detto insubordinazione e alcolismo
ma non lo ha detto con sdegno o disprezzo ha detto insubordinazione e alcolismo né più né meno e mi sono sentito una merda, uno sputo nella polvere, una blatta, un fantoccio, una farsa, un essere deplorevole, un bambinone viziato, un eunuco e chi più ne ha più ne metta

m’ha detto non sente quasi una mazza le e’ esploso un qualche cazzo a due metri dal culo

aveva ben ragione di tenersi la testa tra le mani l’ho pensato ma non ho detto nulla a parte -Ethan, Jim Beam-

-portane uno anche là- gli ho detto così, poi

ci ho ripensato e ho detto no portale quello che vuole forse non beve Jim e lui ha obbedito

ho cavato il cellulare e chiamato prima Becca poi Gio, o viceversa e mentre telefonavo all’una o all’altra il drink mi e’ tornato indietro

-????-

“già, ti dice male”

un gruppo di forse dieci chiassosi bifolchi ha infilato la porta e nessuno si e’ preso la briga di chiudersela alle spalle

mi sono alzato e ho preso il bicchiere per riportarlo al barista: era Jim Beam ed era stato rispedito al mittente e questo e’ un fatto e mi rodeva (pure questo e’ un fatto) limpido, che non ho mai scordato

una sensazione di vuoto al centro del petto; la testa leggera come un palloncino

m’ha detto io non voglio nulla da lei
un io non voglio nulla da lei a bruciapelo

-per quale ragione-

ha scrollato il capo

-ho fatto qualcosa che la offesa?-

ha detto in effetti si e mi ha squadrato dalla testa ai piedi

-dica-

ha detto non molto

-che?!-

“ho letto tutta la sua roba e ascoltato tutte le idiozie che va dicendo in televisione purtroppo”

-non capisco- ho detto -non capisco-

“i giovani che la seguono vedono in lei una specie di Lincoln e ci credono e si bevono tutto perché e’ stato bravo e gioca bene e il costume da Capitan America che indossa le calza a pennello e dirò che anche il suo viso va bene alla grande e’ più yankee di Steve McQueen un vero patriota”

l’ho interrotta
ho chiesto se ci fosse qualcosa di male

-e’ la mia terra!-

altra scrollata di testa

ha detto se non ricordo male da qualche parte ha avuto l’ardire di paragonare il presidente Obama a Jesse James ma francamente non ricordavo di averlo fatto e m’ha detto pure che se c’era un nemico pubblico in America ero di certo io che mi piacesse o no ha detto le cose stavano così

-era uno scherzo- ho detto ma francamente non ricordavo di aver paragonato nessuno a nessun altro

“non ho sentito parli più forte”

-era uno scherzo-

mi e’ vibrato il telefono in tasca

ho letto il messaggio e rimesso il telefono in tasca

-purtroppo devo andare-

“mi dia quel drink”

le ho messo il bicchiere in mano

“e’ proprio un gran figlio di puttana”

ho chiesto per quale ragione e m’ha detto ho tanta sete

Birmingham, AL
South Ln 1144

dal testo “Del sale era il profumo” di Gianmarco Groppelli

ristampa 2015

edito da Vicolo del Pavone

Via Giordano Bruno 6, Piacenza 29121 Piacenza (PC)

volume supportato da audio CD per non vedenti

introduzione a cura di Ugo di Martino (Udim)

comprensivo di illustrazione del maestro William Xerra

Tutti i diritti sono riservati

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1st. Prima visione e altri racconti

1 Nov

Prima visione e altri racconti

Autore: Gianmarco Groppelli

Prezzo: € 18,00

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Editore: Vicolo del Pavone

Codice EAN: 9788875031879

Anno edizione: 2013-2019

Anno pubblicazione: 2013-2019

Dati: 302 pagine

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1 Nov

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OUR BESTSELLERS “DEL SALE ERA IL PROFUMO” BY GIANMARCO GROPPELLI

1 Nov

“Del sale era il profumo” Gianmarco Groppelli di (udim) Milano

Ho conosciuto Gianmarco Groppelli per caso, in una di quelle occasioni che di tutto sanno tranne che di arte, e quì si parla davvero di arte con la A maiuscola.
Egli e’ un poeta di grande respiro e di inveterata passione. Un gigante.

E’ così, non lo dico per celia: lo penso e lo posso anche provare.

Di recente sono stato colpito da un grave lutto; ho voluto interpretare una poesia del Groppelli nella chiesa di San Nicola in Dergano a Milano, presenti più di duecento persone.
Posso garantire che la commozione e’ stata generale per l’intensità e la vastità dei sentimenti contenuti nelle parole del poeta.
Senza molto enfatizzare l’opera del Groppelli, uscito dai ritmi del periodo americano che lo ha contraddistinto per un innovativo modo di esprimere il cuore, sento il dovere, forte della mia esperienza di scrittore, scultore, pittore e poeta a mia volta pressoché settantenne, di affermare che Gianmarco Groppelli ha raggiunto vette altissime di lirica assolutamente unica e inimitabile, con una forza espressiva e un complesso di sentimenti veramente universali che toccano tutti coloro i quali con arte, affidano il loro pensiero di uomini alla forza della parola.

Sono veramente commosso e voglio testimoniare in queste scarne righe di “presentazione”, la fortuna di aver avuto questo incontro, perché mi consola pensare che nulla e’ perduto nello scorrere delle generazioni: io, in una inevitabile parabola discendente e Groppelli assolutamente in ascesa sulla scena della letteratura contemporanea. Ugo Di Martino (udim)

“Del sale era il profumo” di Gianmarco Groppelli

ristampa .10, 2019

volume supportato da audio CD per non vedenti

comprensivo di illustrazione del maestro William Xerra

edito da casa editrice Vicolo del Pavone

Via Giordano Bruno, 6

29121 Piacenza (PC)

Tutti i diritti sono riservati

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VIVO

1 Nov

HO CONOSCIUTO MICHAEL JOSEPH STOCKDALE TANTO TEMPO FA, DOVE COME E QUANDO NON HA MOLTA IMPORTANZA.

QUANDO SCRISSI DI LUI LA PRIMA VOLTA, LA RIVISTA (CHE PREFERISCO NON MENZIONARE) DAPPRIMA MI ACCUSÒ DI ESSERMI PRESTATO A GARANTIRE PER L’AMICO MICHAEL PER FARE ULTERIORE PROPAGANDA A SUO PADRE DAVID (CANTANTE DI RISONANZA INTERNAZIONALE) MA UNA VOLTA CHE EBBI PRESENTATO LUI A CHI DI DOVERE DOVETTERO RICREDERSI E RIMANGIARSI CIÒ CHE AVEVANO DETTO. MI SONO “ESPOSTO” PER STIMA NEI SUOI CONFRONTI E TENGO A RIBADIRLO. UNA STIMA CHE E’ ANDATA IN CRESCENDO COL PASSARE DEL TEMPO E CHI HA ORECCHIE PER INTENDERE PUÒ CERTO COMPRENDERE QUESTE PAROLE: I SUOI OCCHI TRISTI E SPENTI COME EGLI STESSO HA LASCIATO SCRITTO NEL COMPONIMENTO CHE INTENDO QUÌ PRESENTARE, SONO PER CERTO VERSO COME UN GIARDINO SEGRETO NEL QUALE SONO ORGOGLIOSO DI ESSERMI ADDENTRATO NELLA SPERANZA DI CARPIRE L’ESSENZA DEL SUO MONDO E DEL SUO PENSIERO ARTISTICO ,SI, PERCHÉ NON PUÒ ESSERE ALTRIMENTI -SI!- PARLIAMO DAVVERO DI ARTE CON LA A MAIUSCOLA.

IL SUO TURBOLENTO PASSATO SFREGIATO DA ALCOOL E DROGHE HA MOLTO PROBABILMENTE, SE NON PER CERTO, ISPIRATO LA SUA PRODUZIONE POICHÉ E’ RISAPUTO CHE E’ NEI MONENTI PIÙ DURI E SANGUINANTI CHE L’ANIMO DEL VERO ARTISTA SI RIVELA E SI SVELA SENZA PAURA E SENZA RISERVE A COSTO DI URTARE LA SENSIBILITÀ DI CHI NON HA CAMMINATO TRA I VICOLI PIÙ NERI E TENEBROSI DEL MONDO IN TUTTA LA LORO AGGHIACCIANTE VERITÀ COME DICO SEMPRE, NEL BENE E NEL MALE. SFATIAMO DUNQUE IL MITO CHE DA UN TERRENO SEMINATO DI MALAVOGLIA GERMOGLI SOLO E ASSOLUTAMENTE QUALCOSA DI CATTIVO. VICEVERSA, EGLI HA SAPUTO TRAMUTARE IL MARCIO IN SQUISITO, IL DOLORE IN GIOIA, IL NERO IN BIANCO, IL FORSE IN CERTO E LA RABBIA IN AMORE. E’ SU QUESTO PUNTO CHE VORREI SOFFERMARMI PER UN ISTANTE; L’AMORE. LA SENSIBILITÀ DI MICHAEL LO HA RESO PURTROPPO UN BERSAGLIO FACILE, UNA PREDA PERFETTA, UN GIOCO DA RAGAZZI, UN CAPRICCIO, UN PEZZO DI CARNE SUL QUALE SFOGARE FRUSTRAZIONE E MALVAGITÀ, LA LATRINA NELLA QUALE RIGURGITARE, SEMPRE, SENZA TANTE CERIMONIE. PER PARTE SUA, EGLI HA AVUTO QUEL TANTO DI CUORE SUFFICIENTE AD ACCETTARE TUTTE QUESTE INENARRABILI ABERRAZIONI CON RARO E AMMIREVOLE STOICISMO E DIRO’ CHE HA PERDONATO OGNI SINGOLO SUO CARNEFICE. HA COMPRESO CHI VICEVERSA NON HA MAI COMPRESO. HA ACCETTATO CHI NON SI E’ MAI VERAMENTE ACCETTATO. ACCADDE COSÌ CHE UNA NOTTE ARGOMENTANDO SU QUESTO EGLI DECISE DI LEGGERMI ALCUNI VERSI DA UN QUADERNONE DEL QUALE NESSUNO SAPEVA NULLA. GLI CHIESI SE VOLESSE E POTESSE PRESTARMI IL QUADERNO DI MODO TALE DA LEGGERLO DAL PRINCIPIO ALLA FINE E ALL’ATTO DI VOLTARE L’ULTIMA PAGINA REALIZZAI CHE CIÒ CHE AVEVO TRA LE MANI NON ERA UN OGGETTO BENSÌ IL CUORE DI MICHAEL. MI AVEVA AFFIDATO LA SUA VITA. GLI TELEFONAI NEL CUORE DELLA NOTTE TANTO SENTIVO URGENTE IL BISOGNO DI DIRGLI QUANTO MI AVESSERO TOCCATO QUELLE RIGHE COSÌ CARICHE DI SENTIMENTO, COSÌ PALPITANTI, COSÌ ARDENTI DI LUCIDA E APPASSIONATA TETRAGGINE. CI E’ VOLUTO TEMPO E HO DOVUTO INSISTERE. MI E’ RIUSCITO DI PERSUADERLO.

IL TESTO CHE MI HA CONCESSO SI INTITOLA “VIVO” .

(…) SE RESTA ANCORA QUALCOSA DI VIVO IN QUESTO MONDO STOLIDO E SEMPRE PIÙ INDIFFERENTE, NIENTE AFFATTO EMPATICO E LOBOTOMIZZATO DALLA TECNOLOGIA, INQUINATO DALLA VIOLENZA E MORTIFICATO DALL’IGNORANZA SONO CERTO LO TROVERETE NELLE PAROLE DI MICHAEL.

GIANMARCO GROPPELLI

“Vivo con occhi tristi e spenti come un fantasma dannato che vaga ovunque e da nessuna parte in cerca di qualcosa che nemmeno io so cos’è. Mi trascino con la mia vecchia stampella; piena di sensi di colpa. Cerco alibi per sentire quel dolce calore che a volte si trova nell’amore.

Sorso dopo sorso, caramella dopo caramella mi trascino inesorabilmente nell’oblio delle tenebre più oscure in cerca di un angelo che mi salvi. Ma so anche che quell’angelo potrà essere solo l’amore che dovrei provare per me stesso”.

“VIVO” DI MICHAEL JOSEPH STOCKDALE.

Dalla raccolta inedita “Poesie e pensieri di un tossico alcolista”.